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Perché parliamo di prevenzione

Prevenzione malattie cardiache cardiovascolari

Perché è importante la prevenzione delle malattie cardiovascolari

Perché le malattie cardiovascolari sono la prima causa di morte in Italia (oltre il 40%) e una delle cause principali di morbosità e invalidità. Inoltre chi sopravvive a un attacco cardiaco diventa un malato cronico e la malattia modifica la qualità della vita. E perché sappiamo che queste malattie sono in gran parte prevenibili, dato che è possibile intervenire su diversi fattori di rischio.


Di che fattori di rischio parliamo?

I fattori di rischio per il cuore si suddividono in modificabili (età, genere, familiarità) e non modificabili. Quelli modificabili sono legati ai nostri stili di vita, come l’ipertensione arteriosa, l’eccesso di grassi e zuccheri nel sangue, il diabete e tutti quei comportamenti – dal fumo al consumo di alcol, da un’alimentazione scorretta alla sedentarietà – che li provocano o li incrementano. Su queste variabili intervengono sia la prevenzione primaria, che riguarda chi non ha mai sviluppato una malattia cardiovascolare, sia la prevenzione secondaria, volta a prevenire eventuali recidive in chi ha già subito un evento avverso. I fattori di rischio modificabili sono il terreno sul quale possiamo giocare la nostra partita per il cuore, attraverso la prevenzione. E vincerla.

 

Il rischio di patologie cardiovascolari è davvero reversibile?

Gli studi epidemiologici l’hanno dimostrato da tempo: il rischio cardiovascolare è reversibile e abbassare i livelli dei fattori di rischio riduce gli eventi cardiovascolari e la loro gravità. Uno stile di vita corretto – insieme alla terapia farmacologica quando è necessario – possono fare molto per la salute del cuore e la prevenzione delle conseguenze più gravi. Certo, reversibile non significa azzerabile: il rischio legato ai fattori non modificabili resta sempre, come resta un rischio residuo dovuto al persistere di abitudini non salutari negli anni.


Da dove possiamo cominciare?

Il Focus Prevenzione de La voce del cuore è ricco di indicazioni sui diversi aspetti della prevenzione. Voglio però aggiungere che, per ottenere risultati significativi a livello sociale, la prevenzione deve
diventare parte della nostra cultura. Bisogna quindi intervenire sui più giovani perché adottino da subito stili di vita corretti, già nell’ambito della famiglia, ad esempio, o della scuola. È vero che la prevenzione nasce dalla consapevolezza, ma è altrettanto vero che, quanto più un comportamento favorevole alla salute del cuore viene vissuto come normale, tanto più sarà naturale farlo proprio e mantenerlo nel tempo. Inoltre, più i comportamenti virtuosi sono diffusi tra la popolazione, e più chi ha già avuto un evento – e quindi deve seguire le indicazioni della prevenzione secondaria – percepisce di far parte di un contesto sociale che condivide le sue scelte.

 



Autore: Cristina Giannattasio

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