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La miopericardite

La miopericardite rappresenta una rara patologia con quadri clinici molto difformi. Le forme più lievi sono caratterizzate dalla comparsa di dolori retrosternali esacerbati dal respiro e modificati dalla postura, in genere successivi o concomitanti ad un episodio influenzale. La causa della miopericardite è in genere un’infezione virale che quando è limitata ai foglietti pericardici che avvolgono il
cuore ha un decorso generalmente benigno, autolimitante. Sono rare le forme di pericardite che provocano formazione di liquido nel pericardio e che richiedono interventi come il drenaggio o che si cronicizzato o si complicano come nel caso della pericardite cronica costrittiva.

La recente disponibilità della Risonanza Magnetica Cardiaca nel nostro Dipartimento ha consentito di valutare il potenziale diagnostico di questa nuova metodica in più di 70 pazienti con sospetta miocardite che sono stati sottoposti all’indagine con RM nel corso degli ultimi tre anni. Il quadro clinico di presentazione classico è risultato quello di un intenso dolore retrosternale associato a modificazioni dell’elettrocardiogramma e a dismissione di markers di necrosi miocardica che spesso hanno orientato inizialmente verso la diagnosi di infarto del miocardio. Molti pazienti che al momento del ricovero presentavano fattori di rischio per la cardiopatia ischemica oltre ai sintomi descritti, sono stati sottoposti a coronarografia d’urgenza nel sospetto diagnostico di un infarto miocardico provocato dalla occlusione di una arteria coronaria. Dopo la dimostrazione della normalità delle coronarie, questi pazienti sono stati sottoposti a studio con la
Risonanza Magnetica che ha documentato la presenza della miocardite.

La Risonanza Magnetica è l’unica metodica che consente la diagnosi precoce della miocardite grazie alla capacità di identificare il danno tissutale ed e’ molto utile nella valutazione successiva all’evento acuto nel follow-up ambulatoriale.

Autore: Dottor Alberto Roghi