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Gestione delle malattie cardiovascolari nei pazienti con diabete mellito (ESC 2023)

Le nuove Linee Guida del 2023 della European Society of Cardiology forniscono indicazioni cruciali per ridurre il rischio cardiovascolare nei pazienti affetti da diabete mellito di tipo 2.

 

Questi pazienti presentano un rischio significativamente elevato di infarti miocardici ed aterosclerosi coronarica, ictus, scompenso cardiaco, fibrillazione atriale e arteriopatia periferica degli arti inferiori rispetto alle persone senza diabete.

 

Screening e valutazione del rischio

Le Linee Guida raccomandano innanzitutto uno screening sistematico del diabete in pazienti con patologie cardiovascolari, poiché si stima che il 25-40% dei pazienti con malattie cardiovascolari abbia un diabete non diagnosticato.

 

Stesso discorso vale per la ricerca della malattia cardiovascolare nei pazienti con diabete mellito che ha una prevalenza di malattia decisamente maggiore rispetto alla popolazione generale.

 

Le nuove Linee Guida introducono anche uno strumento di valutazione del rischio cardiovascolare dedicato a questi pazienti, lo SCORE2-Diabetes, che considera sia i fattori di rischio cardiovascolari classici (ipertensione arteriosa, colesterolo, fumo, sesso ed età) che quelli specifici del diabete per classificare i pazienti in categorie di rischio e adeguare di conseguenza gli interventi di prevenzione.

 

Modifiche alle lo stile di vita componente chiave del trattamento

Modificare lo stile di vita è una componente fondamentale del trattamento, con particolare enfasi sulla riduzione del peso per i pazienti in sovrappeso/obesità tramite l’utilizzo, se necessario, anche della chirurgia bariatrica.

Le Linee Guida promuovono l’esercizio fisico regolare, la cessazione del fumo e l’adozione di una dieta mediterranea o vegetale ricca di grassi insaturi.

 

Gli sviluppi farmacologici recenti

Le Linee Guida riflettono anche gli sviluppi farmacologici recenti, raccomandando l’uso delle ultime classi di farmaci come gli inibitori del SGLT2 (farmaci orali) e degli agonisti del recettore del GLP-1 (farmaci iniettivi quotidiani o settimanali) che hanno dimostrato un chiaro beneficio cardiovascolare.

Diverse le sezioni interne alle Linee Guida dove i diversi spettri di malattia sono stati affrontati. Senza dubbio nei pazienti con scompenso cardiaco e diabete mellito sono da utilizzarsi gli inibitori dell’SGLT2 che hanno dimostrato una riduzione significativa del rischio di ricovero ospedaliero.

 

Questi farmaci sono ampliamente utilizzati nello scompenso cardiaco anche nei pazienti senza diabete mellito in quanto sono stati effettuati studi specifici con risultati molto significativi.

 

Anche per la malattia renale cronica, complicanza frequente e importante del diabete mellito, sono state recepiti gli studi degli ultimi anni che hanno portato alla raccomandazione di utilizzo di inibitori SGLT2 e Finerenone per ridurre il rischio cardiovascolare e di insorgenza o progressione di insufficienza renale.

 

La malattia cardiaca ischemica del paziente diabetico rappresenta un’altra importante sezione delle Linee Guida dove gli agonisti del GLP-1 hanno dimostrato i risultati migliori con una riduzione degli eventi CV.

 

Anche gli SGLT2 inibitori hanno presentato risultati simili ed è fondamentale che una di queste due classi farmacologiche sia introdotta in pazienti con diabete mellito e precedente evento cardiovascolare.

 

Vista la complessità della malattia e il coinvolgimento sistemico e multi organo della stessa, viene inoltre evidenziato come sia necessaria una gestione multidisciplinare (cardiologo, diabetologo e nefrologo in primis) e condivisa con il paziente della malattia al fine di una corretta prevenzione delle complicanze e di una presa in carico che rispetti le molte necessità di questi pazienti.

 

 

Autori: Dott. Saverio Fabbri e Dott. Alessandro Maloberti

 

 

Malattie vascolari e diabete mellito