Missioni all'estero: Progetto Zambia

Il Dr. Stefano Marianeschi, a capo dell'Unità di Cardiochirurgia Pediatrica dell'Ospedale Niguarda Ca’ Granda di Milano, racconta l'esperienza al ritorno della sua ultima missione in Zambia.

 

Il Dr. Stefano Marianeschi, a capo dell'Unità di Cardiochirurgia Pediatrica dell'Ospedale Niguarda Ca’ Granda di Milano, racconta l'esperienza al ritorno della sua ultima missione in Zambia.


“11 Paesi, oltre 1.500 bambini visitati e più di 1.000 interventi di cardiochirurgia pediatrica, sono solo alcuni dei numeri che raccontano l'impegno di tanti medici volontari che, insieme a me e alla Fondazione Centro Cardiologia e Cardiochirurgia A. De Gasperis, hanno dato vita al Progetto “Un Piccolo Grande Cuore nel Mondo”.


Nel corso dell'ultimo anno abbiamo effettuato insieme con la Fondazione Mission Bambini di Milano, 7 missioni umanitarie. Siamo andati in Albania, Uzbekistan, Uganda, Cambogia, Romania, Camerun con l’aiuto della Fondazione Bambini Cardiopatici nel Mondo e per ultimo insieme con la Fondazione We for zambia ci siamo recati in questo paese africano.


Ogni Paese ha una storia a sé ma in tutti la situazione sanitaria è davvero complessa: spesso mancano
anche le più comuni attrezzature e i medici locali molte volte non hanno le conoscenze necessarie o gli
strumenti per poter intervenire.


Ogni missione ci ha permesso di visitare e operare insieme ai medici locali moltissimi bimbi. Per tantissimi di loro non ci sarebbe un domani senza il nostro aiuto.


Durante le missioni non ci limitiamo a curare i bambini, ma ogni istante diventa un momento utilissimo
di formazione per medici e infermieri locali. Vogliamo costruire le basi perché un domani anche in questi
Paesi si possa parlare di cardiochirurgia pediatrica come qui in Italia.


Nell'ultimo anno sono stati oltre 60 i medici e gli infermieri locali che abbiamo coinvolto in attività di formazione, molti provenienti dall’Ospedale Niguarda dove io opero giornalmente e per l'anno a venire
abbiamo già programmato di intensificare ancor più queste attività creando un vero e proprio percorso
formativo. Ci rivolgiamo anche alle mamme e ai papà dei bambini che visitiamo o che operiamo
dedicando loro un'attenzione particolare: cerchiamo di aiutarli ad affrontare insieme a noi le paure e le
preoccupazioni della malattia del proprio bambino e dell'intervento e organizziamo per loro momenti di
educazione sanitaria di base.


In Zambia, siamo andati la prima settimana di Marzo. I 7 bambini con cardiopatie congenite sono stati operati tutti con successo, grazie anche all’impegno di tutta l’equipe medica e infermieristica.


Il Progetto “Un Piccolo Grande Cuore nel Mondo” non si ferma qui.
Sono in programma altre missioni per i prossimi mesi, stiamo preparando un percorso formativo sempre più attento e completo per medici e infermieri locali.


GRAzIE. Fino ad oggi tantissimi di voi ci hanno aiutato permettendoci di realizzare tutto questo.


La passione e l'impegno di tanti volontari e il vostro aiuto potremo donare una speranza concreta a tantissimi bambini cardiopatici.

06/06/2016