Apnee notturne e salute del cuore

Apnee notturne

 

Di cosa parliamo quando parliamo di apnee notturne

Se durante la notte russiamo, ci svegliamo spesso con la sensazione di soffocare, e di giorno ci sentiamo stanchi e assonnati, è possibile che soffriamo di sindrome delle apnee ostruttive del sonno (OSAS, Obstructive Sleep Apnea Syndrome). Altri sintomi possono essere, sempre mentre dormiamo, russare forte, respirare in modo rumoroso e boccheggiare e respirare con affanno tra un’apnea e l’altra.

 

La condizione che provoca una respirazione disturbata e arresti temporanei del respiro mentre dormiamo è un’ostruzione parziale o totale delle vie aeree superiori. Le cause che concorrono a determinare questa condizione possono essere molteplici: deviazione del setto nasale, conformazione del palato, peso in eccesso…

 

Si tratta di fattori piuttosto diffusi, tanto che si stima che in Italia soffra di OSAS più del 20% della popolazione.

Si considera affetto da OSAS chi ha più di cinque apnee ostruttive l’ora. Le pause respiratorie durante il sonno possono durare anche parecchi secondi.

 

 

La relazione tra apnee notturne e salute del cuore

Chi soffre di sindrome delle apnee ostruttive deve fare i conti anche con il loro impatto sul sistema cardiovascolare, a partire dalla frequenza del battito cardiaco e dalla pressione arteriosa. Durante gli episodi di apnea notturna, infatti, la frequenza cardiaca tende ad aumentare e la pressione subisce sbalzi.

 

Più in generale, poiché in presenza di OSAS si riduce la quantità di ossigeno presente nel sangue, le apnee ostruttive comportano un aumento del rischio di patologie cardiovascolari e, se queste sono già presenti, possono aggravarne il decorso: dall’ipertensione arteriosa alla malattia coronarica, dallo scompenso cardiaco alla fibrillazione atriale, fino all’infarto.

 

Come “scoprire” le apnee notturne e quando parlarne con il cardiologo

Non è facile accorgersi da soli di soffrire di apnee notturne. Spesso ci sentiamo stanchi e affaticati durante il giorno e abbiamo una percezione generica di dormire poco e male, ma non ci rendiamo conto con esattezza del perché.

 

È molto più facile che noti le anomalie del nostro sonno chi ci dorme accanto: chiediamogli dunque di “tenerci d’occhio” di e avvisarci se si accorge che il nostro sonno non è regolare.

 

Poiché apnee ostruttive e malattie cardiache sono comunemente connesse, se ci accorgiamo o presumiamo di soffrire di OSAS, o anche solo se soffriamo di disturbi del sonno persistenti, parliamone con un cardiologo, specie se abbiamo anche altri fattori di rischio cardiovascolare (che in molti casi corrispondono anche ai fattori di rischio per le apnee notturne, per cui non è raro che si inneschi un circolo vizioso).

 

Curare e prevenire le OSAS pensando al cuore

Le apnee ostruttive del sonno si possono contrastare con un’ampia gamma di terapie, così come è importante – proprio come per le malattie cardiovascolari – mettere in atto un insieme di comportamenti efficaci nella prevenzione delle OSAS o nel contrasto dell’apnea del sonno lieve.

 

Ad esempio, può essere utile:

  • mantenere un peso sano o perdere i chili di troppo;
  • smettere di fumare;
  • limitare il consumo di alcol e i pasti abbondanti per almeno 4 ore prima di coricarci;
  • evitare di ricorrere a farmaci che provocano sonnolenza (compresi sonniferi o altri tranquillanti);
  • dormire sdraiati su un lato per ridurre le difficoltà a tenere aperte le vie respiratorie.

 

Come è evidente, tra l’altro, in più di un caso gli stessi comportamenti “virtuosi” sono ottimi alleati per prevenire sia le OSAS sia le patologie cardiovascolari.

 

 

10/01/2024
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