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La disfunzione erettile nel cardiopatico

L'impotenza, definita nel gergo medico "disfunzione erettile" può derivare da cause psicologiche o organiche. In previsione di un atto sessuale, molti pazienti che soffrono di disturbi cardio - circolatori temono le conseguenze di un affaticamento eccessivo per il loro cuore.

Inoltre, talune condizioni, spesso presenti nel cardiopatico, sono esse stesse alla base di una ridotta funzionalità del sistema erettile dell'uomo: tra queste, l'ipertensione, il diabete, alcuni farmaci, la malattia aterosclerotica.

Da qualche anno è stato proposto per il trattamento della disfunzione erettile il sildenafil, la nota "Pillola BLU". Il farmaco è certamente efficace in larghi strati di pazienti con impotenza di diversa origine, ma, come per ogni altra sostanza, è opportuno che i suoi effetti siano conosciuti compiutamente dal medico e dal paziente.

Il Sildenafil agisce quasi esclusivamente a livello dei corpi cavernosi, inibendo l'azione di un enzima, la fasfodiesterasi 5, con accumulo di cGMC, una sostanza che appunto determina il rilasciamento dei corpi cavernosi e, in conseguenza, l'erezione. In questo senso il farmaco non è afrodisiaco (cioè non agisce a livello mentale), ma potenzia la risposta dell'organo sessuale ad uno stimolo "naturale". Inoltre, gli effetti del sildenafil sul sistema cardio - circolatorio non sono dannosi, anzi, per effetto del potenziamento dell'ossido nitrico.

Tuttavia il farmaco può esercitare una vasodilatazione, sebbene modesta, anche a livello sistemico. A questo si deve, ad esempio, la lieve riduzione della pressione arteriosa osservata in alcuni soggetti.

Se quindi l'effetto del farmaco è fugace al di fuori dell'apparato erettile, perché temerne l'impiego nel cardiopatico?
La risposta è che vi sono alcune precauzioni da conoscere e da mettere in pratica proprio per assicurare al paziente un uso sicuro e giudizioso.

In particolare, nel soggetto con malattia coronarica in trattamento anti - anginoso con nitroderivati non deve esservi "contatto" tra questi e il farmaco per almeno 24 ore. Questo, per evitare una sommatoria di effetti sull'ossido nitrico (aumentato da entrambi), con possibile riduzione acuta della pressione. Ne deriva che il paziente non deve assumere alcun nitroderivato, sia in forma a lento rilascio che in acuto (la famosa trinitrina), nelle 24 ore precedenti e nelle 24 ore successive all'impiego del farmaco. Qualora insorga una crisi anginosa in questo lasso di tempo si consiglia di evitare vasodilatatori di qualsiasi tipo, ma di assumere un betabloccante a breve durata d'azione.

Il problema per il cardiopatico deve però essere affrontato più a monte, in maniera più razionale: prima di iniziare la terapia con Sildenafil è opportuno che i pazienti con malattia coronarica e, più in generale, in cura con farmaci attivi sul sistema cardio - circolatorio, siano valutati dal cardiologo di fiducia, che dovrà consigliare i modi di assunzione e le dosi adatte nel singolo caso (il farmaco è disponibile in c. da 25, 50 e 100 mg). Il medico giudicherà pure se sottoporre il paziente ad una prova da sforzo con l'obiettivo di valutare il comportamento del cuore ad una frequenza attorno a 120' (quella che viene abitualmente raggiunta in occasione di un normale rapporto sessuale).

Nel cardiopatico anziano è prudente iniziare in trattamento con il dosaggio più basso (a titolo di saggio). In generale, i 50 mg sono in grado di ottenere soddisfacenti risultati clinici nella maggior parte dei pazienti che non presentano gravi problemi organici alla base della disfunzione erettile.

È bene, inoltre, non modificare l'assunzione degli altri farmaci, anche quelli antiipertensivi, tranne che per i pazienti già in trattamento con 3 diversi farmaci, nei quali il farmaco non andrebbe prescritto.

Lo stesso vale per i soggetti con scompenso cardiaco e in trattamento con più farmaci contemporaneamente. In ogni caso è da evitare l'abuso di alcool in associazione al Sildenafil.

Al di fuori di queste condizioni, quindi per larga parte dei pazienti, l'uso del farmaco non va scoraggiato. L'esperienza di questi ultimi anni ha dimostrato che una valutazione cardiologica preliminare e un impiego giudizioso del farmaco possono consentire a molti di superare brillantemente un problema angosciante, senza subire alcun danno a livello cardiaco.

Autore: Michele Lombardo