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Il Dipartimento e i trapianti: un circolo virtuoso

Claudio Russo, direttore della Cardiochirurgia, ci aiuta a “leggere” la performance qualitativa dei trapianti eseguiti dal Dipartimento Cardiotoracovascolare dell’Ospedale Niguarda.

 

«Il trapianto di cuore è un processo complesso che prevede una perfetta integrazione di competenze articolate in diversi momenti. Dopo la segnalazione del possibile donatore (più spesso in altri ospedali più o meno distanti), il primo passaggio è la valutazione dell’idoneità dell’organo: il corretto
matching tra organo e candidato è infatti cruciale per offrire a quest’ultimo le prospettive più promettenti. Accertata da parte del cardiochirurgo prelevatore l’idoneità dell’organo nella sede di donazione (talvolta distante anche ore), seguono, quindi, il prelievo e il trasporto del cuore.

 

Contemporaneamente, nel centro trapianti c’è la preparazione del candidato all’intervento: il paziente deve arrivare al trapianto nelle migliori condizioni possibili. All’arrivo dell’organo, si procede al trapianto vero e proprio. Concluso l’intervento chirurgico, nell’immediato post-operatorio, il  paziente viene trasferito in terapia intensiva, gestita dai rianimatori; superata la fase acuta, il paziente viene trasferito nella corsia cardiologica, per la definitiva ottimizzazione della terapia medica prima della dimissione. Il buon esito del trapianto, nel breve e lungo termine, richiede una perfetta gestione di ciascuna di queste fasi».

 

«I risultati positivi del Dipartimento Cardiotoracovascolare dell’Ospedale Niguarda in ambito trapianti di cuore sono legati non solo alle professionalità e agli alti livelli di specializzazione dei singoli specialisti coinvolti, ma soprattutto alla perfetta integrazione e sinergia tra le equipe coinvolte nella selezione dell’organo, nell’esecuzione del trapianto e nella gestione “pre” e “post” del paziente in tutti i momenti del trapianto stesso».


«La specificità e l’elevata competenza della nostra equipe trapiantologica rendono ragione dei risultati lusinghieri conseguiti e spiegano il numero crescente dei trapianti che effettuiamo nel nostro centro. La percezione positiva dei risultati del Dipartimento nell’ambito dei trapianti di cuore da parte della comunità scientifica e nella popolazione dei pazienti, infatti, fa sì che al De Gasperis vengano indirizzati con sempre maggior frequenza i pazienti, molto spesso in condizioni particolarmente compromesse, che proprio per la loro gravità richiedono un trapianto cardiaco di emergenza. Le capacità e la possibilità di affrontare casi di questo tipo, a sua volta, permettono di migliorare ulteriormente la nostra esperienza, creando una sorta di circolo virtuoso: la numerosità e la complessità dei trapianti che ricevono un trapianto nel nostro centro migliorano costantemente la nostra esperienza, un’esperienza sempre più qualificata migliora i risultati, e i risultati positivi incrementano l’affluenza, a tutto vantaggio della popolazione dei pazienti in lista di attesa per trapianto».

 



Autore: Claudio F. Russo