Pasqua con… il cuore

In occasione della Pasqua, l’Italia torna in zona rossa. Abbiamo regole specifiche da seguire il 3-4-5 aprile e altre per tutto il resto del mese, per quanto non restrittive come quelle di un anno fa. In altre parole, siamo ancora chiamati a non abbassare la guardia dal virus COVID-19 e dalle sue varianti. E anche al di là di divieti e prescrizioni la prudenza è d’obbligo: la “Pasqua con chi vuoi” del detto popolare sarà praticabile in modalità limitata e con tutte le cautele del caso. Ma non è solo questione di disposizioni in vigore.

 

Un modo per non vivere come una rinuncia questi giorni – e quelli che verranno dopo, fino a che non ci saranno le condizioni per allentare il rigore – c’è.

 

È prenderla con empatia, porci idealmente nello stato d'animo o nella situazione – prima della pandemia avremmo detto “nei panni” – degli altri. È la coscienza del fatto che il nostro senso di responsabilità protegge noi, ma protegge anche loro: le persone a cui vogliamo bene e quelle a cui loro vogliono bene, in una sorta di rete infinita.

 

Pasqua dura solo un giorno, ma questa attitudine positiva può valere in ogni momento, e ancor più quando scegliamo di compiere un piccolo o grande gesto di generosità per la salute delle persone. Facciamolo immaginando di guardare negli occhi e nel cuore di chi ne avrà beneficio, entrando in una sintonia ideale come se li conoscessimo uno per uno. Ci sentiremo meglio anche noi.

 

Buona Pasqua. Di cuore.

 

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01/04/2021