Ma che freddo fa!

Cinque consigli per affrontare l’inverno proteggendo il cuore.

 

Arriva l’inverno e le temperature si abbassano. Abbiamo chiesto al dottor Massimo Puoti, infettivologo, qualche consiglio e indicazione di comportamento per proteggere al meglio il cuore di che è cardiopatico durante la stagione fredda. E lui ci ha detto che…

 

Sì al vaccino antinfluenzale

La prima tutela per il cuore è il vaccino anti influenzale. Per chi, in generale, soffre di cuore, fare la vaccinazione contro l’influenza è fondamentale per prevenire complicazioni infettive. A dire quando farla e a somministrarla sarà il proprio medico di medicina generale.

 

Sì al vaccino anti pneumococco

Sempre per prevenire un’eventuale infezione che potrebbe ‘complicare la vita’ al cuore, è importante verificare con il medico di medicina generale la propria situazione rispetto alla vaccinazione anti pneumococco, che va ripetuta periodicamente e viene somministrata ‘a tappe’. Siamo già coperti? Dobbiamo completare il ciclo? È ora di ripetere la vaccinazione?

 

No al fumo

D’inverno il fumo fa più male. Se per le persone cardiopatiche l’indicazione di non fumare vale tutto l’anno, con la stagione invernale diventa ancora più stringente, perché il freddo ‘rallenta’ alcuni meccanismi difensivi che il nostro corpo normalmente mette in atto per ridurre la concentrazione di batteri al suo interno.

 

No agli sbalzi di temperatura

Gli sbalzi di temperatura tipici dell’inverno, quando si passa da ambienti chiusi all’aperto e viceversa, sono da evitare. Specie nelle giornate particolarmente fredde, quindi, è bene cercare di non uscire nelle prime ore del mattino o la sera, ma piuttosto nelle ore centrali.
E, in ogni caso, proteggersi con indumenti adatti alle basse temperature.

 

No agli antibiotici non necessari

In presenza di malattie respiratorie che comportano febbre è necessario rivolgersi al proprio medico di medicina generale.
Soprattutto, non bisogna ‘lasciarsi tentare’ dalle cure fai da te e, in particolare, dagli antibiotici ‘autosomministrati’.
Se gli antibiotici sono necessari sarà il medico a dirlo e non è opportuno ‘forzargli la mano’.

 

02/12/2019