Incontro con gli studenti di medicina sul tema “Etica, tecnologia e relazione medico-paziente: il caso del trapianto cardiaco e dell’assistenza meccanica al circolo”

L’incontro “Etica, tecnologia e relazione medico-paziente: il caso del trapianto cardiaco e dell’assistenza meccanica al circolo”, svoltosi lo scorso 27 novembre 2014 presso l’università Milano-Bicocca, è nato da una proposta fatta da alcuni studenti appartenenti al SISM (Segretariato Italiano Studenti in Medicina) alla dottoressa Maria Frigerio e al dottor Enrico Ammirati del Dipartimento cardiotoracovascolare “A. De Gasperis” dell’ospedale Niguarda Ca’ Granda.

 

La collaborazione tra l’associazione studentesca, che si occupa di molte tematiche inerenti alla salute globale e alla formazione medica, e questi professionisti ha permesso a una platea di più di 130 studenti di Medicina e Chirurgia di potersi confrontare con varie figure riguardo alle molteplici sfaccettature del trapianto cardiaco e dell’assistenza meccanica al circolo; hanno preso parte all’incontro, oltre ai già citati dottoressa Frigerio e dottor Ammirati, la dottoressa Elena Benazzi (NITp – Nord Italia Transplantprogram) e la dottoressa Anna Minotti (Servizio di psicologia clinica).

 

Incontro Etica, tecnologia e relazione medico-paziente

 

I relatori si sono susseguiti in interventi che spaziavano dall’allocazione di risorse alle implicazioni psicologiche, dall’equità di accesso alle cure alla gestione dei pazienti. Durante l’evento è anche stato proiettato il video realizzato dalla fondazione A. De Gasperis “TumTum – Il battito della ricerca” in cui pazienti e medici di Niguarda raccontano dal proprio punto di vista l’esperienza del trapianto cardiaco e dell’impianto di assistenza ventricolare al circolo (VAD). Un’ulteriore possibilità di confronto e di crescita offerta agli studenti, è stata quella data dalla testimonianza di Massimo Chiesa, che circa 15 anni fa ha ricevuto proprio a Niguarda, un trapianto di cuore e che non ha esitato nel riportare con sincerità e semplicità la sua esperienza.

 

Ogni studente di medicina, durante il suo percorso universitario, si costruisce un’immagine del medico che vorrà essere e questo avviene interfacciandosi con i pazienti e con chi questo mestiere lo fa già: alcuni medici li incontra a lezione, altri in corsia e altri ancora nell’esperienza di tutti i giorni; lo studente farà tesoro delle loro conoscenze e delle loro esperienze, accoglierà la passione per la medicina che gli sarà trasmessa e, un giorno, guardandosi alle spalle, capirà che ogni medico incontrato gli avrà insegnato qualcosa. In questo incontro è stato possibile incontrare i medici e anche i pazienti fuori dal contesto dell’ospedale e poter discutere di tematiche difficili ma anche di grande interesse sociale e medico come il trapianto cardiaco e i dispositivi di assistenza al circolo.

 

Beatrice Bussi

Studentessa Università di Medicina e Chirurgia Milano Bicocca

SISM - Segretariato Italiano Studenti in Medicina – Sede Locale di Monza

18/02/2015

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