Risonanza Magnetica Cardiaca - Dipartimento De Gasperis - Milano

Le attività del Laboratorio sono iniziate nel gennaio del 2006.  A tutt’oggi sono stati studiati più di 9000 pazienti in tutti i principali settori della cardiologia: sono stati attivati protocolli di studio nel settore delle cardiomiopatie con la collaborazione di tutte le strutture complesse dipartimentali nei seguenti settori:

  1. Progetto di studio sul trapianto cardiaco in collaborazione con la struttura complessa C2 diretta dalla Dott.ssa Frigerio in collaborazione con il CNR della Bicocca (contratto di ricerca con la Prof. Rimoldi) e Siemens per quanto riguarda l’impiego di nuove sequenza sperimentali per la caratterizzazione tissutale (contratto di ricerca con Siemens, responsabile Dott.ssa Milite)
  2. Progetto di studio delle ricostruzione virtuale della valvola mitrale in collaborazione con la SC di Cardiochirugia (Dott.Martinelli) e il CNR (Prof. Parodi)
  3. Progetto di studio della riserva inotropa del ventricolo destro nel Fallot in collaborazione con la SSD di cardiologia pediatrica
  4. Progetti di studio del sovraccarico di ferro miocardico ed epatico nella Talassemia major ed in quella intermedia in collaborazione con il Centro delle Anemie Congenite del Policlinico di Milano (Prof. Cappellini)
  5. Progetto di studio sulla caratterizzazione della cardiopatia nella malattia di Gaucher e nella malattia di Fabry, in collaborazione con il Centro delle Anemie Congenite del Policlinico di Milano (Prof. Cappellini)
  6. Progetto di studio della caratterizzazione tissutale dell’infarto miocardico acuto ad evoluzione emorragica in collaborazione con la struttura complessa della C1 (Dott.Mafrici)
  7. Progetto di studio sulla caraterizzazione tissutale e la fibrosi miocardica delle cardiomiopatieper la valutazione dell’appropriatezza dell’impianto di ICD in collaborazione con la struttura complessa C3 diretta dal Dott.Lunati
  8. Progetto di studio multicentrico sul significato della fibrosi nella stratificazione prognostica del rischio aritmico nelle cardiomiopatie con indicazione ad impianto di ICD: core lab per la lettura centralizzata degli esami di RM cardiaca. In collaborazione con la struttura complessa C3 (referente Dott.Pedretti) e St Jude.
  9. Protocollo di studio di MRI imaging del distretto encefalico ed addominale per i pazienti portatori di PM RM-conditional in collaborazione con la Neuro-radiologia, il Dipartimento di Tecnologie Avanzate, la SC di Cardiologia 3 e Medtronic.
  10. Protocollo di studio dei pazienti in età pediatrica e neonatale per la diagnostica RM delle cardiopatie congenite complesse in collaborazione con la SSD di cardiologia pediatrica (Dott.Vignati) e la SC di cardioanestesia (Dott.Paino)
  11. Progetto di studio di validazione delle sequenze di caratterizzazione tissutale miocardica MOLLI in collaborazione con The Heart Trust del NHS di Londra in collaborazione con Dott. James Moon e con l’Università di Oxford (Dott.ssa Vanessa Ferreira)
  12. Progetto di studio di caraterizzazione tissutale miocardica dell’amiloidosi in collaborazione con la struttura complessa di C4 diretta dalla Prof.ssa Giannattasio (referente Dott. Musca) in collaborazione con il Centro per la cura dell’amiloidosi del Policlinico di Pavia (Dott.Merlini).

 

L’attività di ricerca ha prodotto una quarantina di lavori scientifici e di abstract pubblicati sulle principali riviste scientifiche e presentati ai principali convegni scientifici nazionali ed internazionali.

 

Dal 2006 si sono sviluppati solidi  rapporti di collaborazione con i principali gruppi nazionali ed internazionali che si occupano di RM cardiaca con frequenti contatti operativi sia per i protocolli di ricerca in atto che per l’aggiornamento culturale e l’up-dating delle sequenze in uso per la diagnostica clinica.

 

Le principali criticità sono rappresentate dalle insufficienti risorse per ridurre le liste d’attesa per i pazienti esterni (4 mesi) e per i pazienti ricoverati nel nostro e negli altri ospedali (5 giorni lavorativi), come  evidenziato dal numero di esami/anno che non si è modificato dal 2007 (attorno ai 1200 pz/anno), dalla obsolescenza dei software di elaborazione a disposizione, dalle incertezze circa la collocazione definiva del Laboratorio e dalla sua riorganizzazione logistica nel contesto del piano ospedaliero prossimo venturo.

 

(Alberto Roghi)

21/03/2014