Inclisiran: che cos’è e perché se ne parla

 

Un farmaco con due sole somministrazioni l’anno

“Una mela al giorno leva il medico di torno”, suggerisce il detto popolare. Ma la scienza, la ricerca e la sanità non vanno necessariamente in questa direzione: agli inizi di ottobre l’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) ha dato il via libera a un farmaco – come vedremo, molto utile per la salute del cuore perché combatte il colesterolo in eccesso – che viene somministrato solo due volte l’anno.

 

Si tratta del principio attivo Inclisiran, prodotto da Novartis, il cui impiego era stato autorizzato dall'Agenzia Europea per i Medicinali (Ema) nel dicembre 2020.

 

Una terapia buona per il cuore

Oltre a essere la prima terapia che riduce il colesterolo LDL con due sole somministrazioni annue, Inclisiran ha il vantaggio, rispetto ad altre terapie, di agire “a monte del problema”, perché interferisce con la produzione delle proteine che provocano l’aumento dei livelli di colesterolo Ldl, che tutti conosciamo come “colesterolo cattivo”: come sappiamo, quest’ultimo rappresenta la prima causa dell’infarto miocardico.

 

Quando il colesterolo cattivo presente nel sangue è in eccesso, infatti, tende ad accumulare depositi di grasso sulle pareti delle arterie causando indurimenti e ispessimenti che rendono più difficile il passaggio del sangue e possono portare fino alla formazione di placche che ne ostruiscono il normale flusso. Il cuore, in queste condizioni, non riceve abbastanza sangue e ossigeno. Se le placche ostruiscono l’arteria, si può verificare un infarto del miocardio.

 

Come funziona Inclisiran: una tecnologia innovativa

Oltre a essere la prima causa dell’infarto miocardico, il colesterolo Ldl coincide anche con il principale fattore di rischio modificabile per la riduzione del rischio cardiovascolare. Ed è questo l’ambito in cui interviene Inclisiran che – in quanto prima terapia a base di small-interfering Rna per la riduzione del colesterolo Ldl – rappresenta un nuovo approccio alla gestione dei pazienti con ipercolesterolemia.

 

Il meccanismo d’azione del farmaco è riconducibile alla classe degli agenti terapeutici denominati Rnai, cioè farmaci che “silenziano” gli Rna messaggeri. Semplificando, il meccanismo innescato da Inclisiran riduce i livelli di una proteina, chiamata PCSK9, che è coinvolta nel metabolismo del colesterolo, aumentando la capacità del fegato di assorbire il colesterolo Ldl e portando quindi a una riduzione dei livelli di colesterolo cattivo.

 

Insieme alle modalità e alla frequenza di somministrazione, questo meccanismo d’azione fa Inclisiran un farmaco innovativo nella lotta contro il colesterolo in eccesso.

 

Per chi è indicato Inclisiran e come viene somministrato

Secondo le indicazioni dell’Aifa, Inclisiran è indicato negli adulti con ipercolesterolemia primaria (eterozigote familiare e non familiare) o dislipidemia mista (condizioni caratterizzate da alti livelli di grassi nel sangue, incluso il colesterolo).

 

Il farmaco è prescrivibile dallo specialista o da un centro ospedaliero (per acquistarlo serve quindi una ricetta medica ripetibile di tipo limitativo, o Rrl), è rimborsabile dal Sistema Sanitario Nazionale (in quanto classificato come farmaco di classe A) ed è somministrabile da un medico o da un operatore sanitario con due iniezioni l’anno, per via sottocutanea.

 

La dose successiva alla prima iniezione viene somministrata a 3 mesi di distanza, e le somministrazioni successive hanno luogo ogni 6 mesi.

 



21/10/2022

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