Il cuore in vacanza: cosa fare prima di partire

L’estate è arrivata e la voglia di vacanze si fa sempre più forte. Come regolarsi in caso di patologie cardiovascolari?

 

Malattie cardiovascolari: consigli per l'estate 

Questa domanda è la sintesi di tanti quesiti che a questa stagione arrivano alla Posta del cuore, il servizio gratuito di consulenza online che la Fondazione A. De Gasperis mette a disposizione dei cittadini per aiutare a prevenire, diagnosticare e curare i problemi cardiologici: quanto patologie, interventi e dispositivi possono condizionare la scelta delle nostre mete estive? Non ci stancheremo di ripetere che ogni caso è differente e dev’essere valutato singolarmente, ma alcune informazioni e indicazioni possono essere utili per tutti.

 

Prima di tutto, è opportuno assumere alcune informazioni di base che possono supportare la nostra scelta: ad esempio, è bene sapere che il caldo – il che vale, naturalmente, anche per chi resta a casa – dilata i vasi sanguigni e incrementa la traspirazione, contribuendo ad abbassare la pressione: in alcuni casi è può provocare senso di affaticamento e di vertigine. Sono da evitare, quindi, le esposizioni prolungate al sole, specie nelle ore più calde della giornata.

 

Altrettanto importante è aver chiaro che, all’aumentare dell’altitudine, diminuiscono, in parallelo, la quantità di ossigeno presente nell’aria e la nostra capacità di utilizzarlo: cuore e sistema respiratorio devono lavorare di più. Rispetto al passato però – quando ai cardiopatici si suggeriva genericamente di evitare la montagna, quantomeno sopra determinate quote – oggi le conoscenze medico-scientifiche permettono non solo di dare indicazioni personalizzate legate all’altitudine, ma anche a determinare i livelli di rischio individuali e di attuare le misure più adeguate per ridurlo.

 

Proprio considerazioni come queste, insieme al fatto che ogni caso è comunque diverso dagli altri e va valutato nella sua specificità, portano a una considerazione che vale per tutti: se soffriamo di patologie cardiache, prima di partire – o meglio ancora prima di prenotare – per le nostre vacanze è opportuno che ci rivolgiamo al nostro medico di medicina generale per consigli e “sconsigli” specifici. L’altra buona ragione per farlo è che la combinazione tra le condizioni climatiche tipiche dell’estate e le caratteristiche proprie della zona in cui pensiamo di soggiornare – a partire proprio dall’altitudine – potrebbe suggerire una rimodulazione del nostro trattamento farmacologico abituale: anche per questo è importante, anche in vacanza, tenere monitorati i valori pressori.

 

Altre indicazioni di carattere più generale, invece, possono riguardare la dieta: in estate è ancora più importante evitare pasti abbondanti e cibi difficili da digerire, mentre frutta, verdure e ortaggi ci possono aiutare a reintegrare le ‘scorte’ d’acqua nel corpo.

 

Infine, un’indicazione preventiva utile soprattutto per chi soffre di cardiopatie più impegnative: informarsi sulla presenza o vicinanza di strutture e organizzazioni sanitarie dei luoghi in cui intendiamo recarci.

 

 

22/06/2020