Cuore, i buoni propositi per l’anno nuovo

Auguri, naturalmente

Qual è la cosa che tutti abbiamo fatto nei giorni di festa della fine dell’anno? Gli auguri alle persone che ci sono care: auguri di felicità, di serenità, di buona salute. L’augurio è l’espressione del desiderio che accada qualcosa di buono, di bello, di positivo.

 

Ed è con questo viatico che ci avviamo verso il 2022, fiduciosi che la sorte premi noi e l’intero genere umano, anche se il contesto generale è ancora una volta un po’ complicato.

Dunque, auguri anche da parte nostra.

 

Gli auguri non bastano

Ci sono auguri il cui avverarsi non dipende né da chi li fa, né da chi li riceve: tocca sperare nella buona sorte. E auguri a cui possiamo “dare una spinta” perché le cose vadano nella direzione voluta. Sono quelli che vale la pena di infilare nella lista dei buoni propositi per l’anno nuovo: il nostro suggerimento è di aggiungerci “prendermi cura della salute del cuore”.

 

Sappiamo che è possibile prevenire ed evitare determinate problematiche del cuore attraverso alcuni cambiamenti nel nostro stile di vita. L’inizio di un nuovo anno è un buon momento per farlo, dandosi l’obiettivo di contrastare i fattori di rischio sui quali incidono i nostri comportamenti: eccesso di colesterolo, pressione alta, sedentarietà, obesità e diabete. Come? Ad esempio, seguendo le indicazioni elaborate dall’Alleanza italiana per le malattie cerebrovascolari e raccolte dal Ministero della Salute nel documento Prevenzione delle malattie cardiovascolari lungo il corso della vita. Ne proponiamo una sintesi qui sotto.

 

 

 

Non fumare

Non fumare, cioè smettere di consumare qualsiasi prodotto del tabacco ed evitare di esporsi al fumo passivo.

 

Quindi, se non fumiamo, ripromettiamoci di non cominciare a farlo. Se fumiamo, sappiamo che smettere non è facile, ma le evidenze scientifiche hanno dimostrato che ricorrere a un sostegno professionale può aumentare le probabilità di smettere di fumare.

 

Tra le strategie che, secondo il Ministero, si sono dimostrate più efficaci ci sono:

  • il consiglio del medico;
  • il counseling individuale;
  • la terapia di gruppo;
  • la terapia farmacologica.

 

Fare attività fisica

Praticare regolarmente un’attività fisica adeguata: un piccolo sforzo – che potrebbe trasformarsi in una piacevole abitudine – che vale la pena di fare perché esiste un legame evidente tra movimento fisico e riduzione degli eventi cardio-cerebrovascolari.

 

Le recenti linee guida delle Società Europea di cardiologia e dell’ipertensione arteriosa raccomanda almeno 30 minuti di attività fisica moderata aerobica (camminata, corsa, bicicletta, nuoto) per 5-7 volte alla settimana o, in alternativa, un’attività fisica intensa 2-3 volte alla settimana.

 

Un’attività fisica costante e regolare promuove la riduzione del peso corporeo e il corretto equilibrio glico-metabolico, riduce la frequenza cardiaca, migliora la rigidità arteriosa e fa scendere la pressione.

 

Moderare il consumo di alcol

Evitare il consumo rischioso e dannoso di alcol. Se non esiste una quantità di alcol da bere sicura per la salute, e quindi l’unica tutela realmente efficace è non berne, esistono livelli da non superare mai e si misurano in Unità Alcoliche.

 

I maschi tra i 18 e i 65 anni il consumo non dovrebbero mai consumare più di 2 Unità Alcoliche (U.A.) al giorno; le femmine della stessa fascia di età e tutti gli ultra65enni non dovrebbero superare 1 U.A. di alcol al giorno.

Ma che cosa s’intende per U.A.? 12 grammi di alcol puro. Per semplificare: 330 ml di birra a 4,5°, 125 ml di vino a 12°, 40 ml di superalcolico a 40°.

 

Minorenni e donne in gravidanza e allattamento non devono assolutamente consumare bevande alcoliche.

 

Seguire un’alimentazione corretta

Seguire un’alimentazione corretta varia ed equilibrata, cioè adottare un insieme di comportamenti utili a raggiungere questo obiettivo.

  • Garantire un apporto calorico alimentare adeguato rispetto al fabbisogno energetico, cioè non assumere più calorie di quante ne bruciamo.
  • Preferire verdura e frutta, cereali (meglio se integrali), pesce e acidi grassi insaturi (come l’olio extravergine di oliva) che contribuiscono a ridurre il peso corporeo, la colesterolemia e la glicemia, e limitare invece l’assunzione di acidi grassi saturi e trans.
  • Ridurre il consumo eccessivo di sale. L’OMS raccomanda agli adulti di assumerne meno di 5 grammi (pari a 2 gr. di sodio) al giorno, mentre i ragazzi tra i 2 e i 15 anni dovrebbero assumerne ancora meno. Ridurre l’introito di sale ha diversi vantaggi, dall’abbassamento dei valori della pressione alla riduzione degli eventi cardiovascolari.
  • Evitare le bevande zuccherate o edulcorate, e non superare le 3 tazzine di caffè al giorno.

 

Tenere il peso corporeo ideale

Mantenere o perseguire un peso corporeo ottimale: l’eccesso di peso è uno dei fattori di rischio cardiovascolare che condizionano di più la salute. È fondamentale, quindi, mantenere o raggiungere il proprio peso ideale: si considera normopeso un soggetto con Indice di Massa Corporea tra 18,50 e 24,99. L'indice di massa corporea si calcola dividendo il proprio peso espresso in kg per il quadrato dell'altezza espressa in metri.

 

Anche solo ridurre il proprio peso consente di abbassare la pressione arteriosa e ridurre i valori di colesterolo (grasso) e di glucosio (zucchero) nel sangue, migliorando così il profilo di rischio cardiovascolare globale. Per una riduzione più efficace di questo rischio, il Ministero raccomanda inoltre di mantenere la circonferenza vita al di sotto dei 94 cm per gli uomini e degli 80 cm per le donne.

 

Gestire lo stress

Imparare a gestire lo stress. Secondo alcune linee guida cliniche gestire lo stress è un obiettivo di prevenzione per le persone ad alto rischio complessivo di malattie cardiovascolari o con malattie cardiovascolari accertate.

Gli studi in proposito sono ancora relativamente pochi, ma praticare la meditazione potrebbe determinare un possibile beneficio sul rischio cardiovascolare. Visto che ha costi bassi e rischi bassi, vale la pena di provare.

 

Evitare la droga

Evitare di assumere droghe.

 

I buoni propositi della Fondazione Angelo De Gasperis

E i nostri buoni propositi? Accompagnare i lettori nel loro percorso per prevenire le malattie del cuore, tenendoli informati attraverso La voce del Cuore.

 

E, naturalmente, moltiplicare l’impegno nelle nostre azioni di supporto al Dipartimento Cardiotoracovascolare dell’Ospedale Niguarda e a favore della salute del cuore:

  • la donazione di strumenti innovativi per la ricerca, la diagnostica e il trattamento dei pazienti. Dalle ‘grandi macchine’ ai ‘piccoli strumenti’, mettiamo a disposizione del Dipartimento dotazioni innovative che concorrono a farne un punto di riferimento per i cittadini nell’ambito del sistema sanitario nazionale;
  • l’aggiornamento medico scientifico, attraverso iniziative autorevoli su tematiche di avanguardia. Il Convegno Cardiologia di settembre – che siamo riusciti a realizzare anche negli ultimi due anni, con l’aiuto delle tecnologie della comunicazione – è diventato un appuntamento fisso, sempre più atteso dalla comunità professionale: siamo già al lavoro per l’edizione 2022;
  • la formazione sul campo. Il sostegno economico della Fondazione consente di dare continuità alla presenza di giovani medici e professionisti all’interno del Dipartimento, dove sviluppano conoscenze e competenze attraverso il confronto con i casi più complessi e il lavoro di squadra, nell’ambito dell’Ospedale e con altre strutture italiane e internazionali. Dare priorità alla crescita dei medici e della loro professionalità significa sostenere una medicina fatta dalle persone e rivolta alle persone.

 

 



10/01/2022

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