5 X 1000 = 3

 

 

5 X 1000 = 3. Che cos’è questa strana operazione? L’aritmetica, a dire il vero, c’entra poco. Semplicemente, vogliamo dire tre volte grazie a tutti gli amici che, nel tempo, hanno devoluto il loro 5 X 1000 alla Fondazione A. De Gasperis.

 

Grazie perché avete scelto la Fondazione

Destinare il 5 x 1000 non è barrare una casella, scrivere un numero di codice fiscale e mettere una firma. È una scelta pensata, una dichiarazione di volontà.

Se avete donato il vostro 5 X 1000 alla Fondazione De Gasperis, è perché avete fiducia in noi, in ciò che facciamo e nel modo in cui lo facciamo.

 

Perché siete particolarmente sensibili a ciò di cui ci occupiamo, la salute del cuore.

Perché vi stanno a cuore i progetti che realizziamo: progetti volti, tutti, a sostenere la ricerca, la prevenzione e la cura delle patologie cardiache attraverso un supporto concreto al Dipartimento Cardiotoracovascolare dell’Ospedale Niguarda.

 

Grazie perché siete sempre più numerosi

L’Agenzia delle Entrate ha reso pubblici i risultati del 5 x 1000 del 2019.

Ogni anno li aspettiamo con trepidazione: da questi numeri dipende una parte consistente di quanto riusciremo a fare per aiutare il Dipartimento nel periodo successivo.

 

I risultati del 2019 ci hanno detto alcune cose importanti: la prima è che siete sempre di più. Dal 2017 al 2019 coloro che hanno scelto la Fondazione sono aumentati dell’87,2%, In altre parole, solo negli ultimi due anni siete quasi raddoppiati.

Per comunicare quanti sono i donatori, l’Agenzia delle Entrate usa un termine un po’ asettico, “Numero scelte”. Per noi siete molto di più, siete amici.

 

Grazie perché siete sempre più generosi

Non solo siete sempre di più. Tutti insieme, siete sempre più generosi.

Grazie a voi, negli ultimi due anni l’importo totale del 5 x 1000 destinato alla Fondazione A. De Gasperis è cresciuto del 69,9%.

 

Per noi è un segnale importante. Ed è una tendenza che, ci auguriamo, proseguirà anche per il 2020, per poter rendere ancora più efficace il nostro sostegno al Dipartimento Cardiotoracovascolare di Niguarda.

 

Ancora una volta, grazie.



16/10/2020