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Fondazione Angelo De Gasperis
Piazza Ospedale Maggiore 3,
20162 Milano Niguarda
Tel.: 02.66 10 91 34
Fax: 02.49 43 66 90

Interni Ospedale
Tel.: 02.6444 4069
Tel.: 02.6444 7761

E-mail: info@degasperis.it
P.IVA Fondazione: 09536810154

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A COLLOQUIO CON FAUSTO ROVELLI:
I nostri primi quarant’anni


Per conoscere più da vicino la storia, gli scopi e i progetti della Fondazione Angelo De Gasperis abbiamo incontrato uno dei suoi più significativi esponenti, il Professor Fausto Rovelli, che ci ha illustrato i laboriosi inizi, gli sviluppi e la grande importanza raggiunta anche a livello internazionale del Centro di Cardiologia Angelo De Gasperis. Nel 2008 ricorrerà il quarantesimo anno di attività della Fondazione che dal 1968 sostiene il Dipartimento Cardiologico con diversi progetti, dedicati ai cittadini, ai pazienti ed ai medici ed alla ricerca scientifica.

Nel 2007 è stato assegnato al Dipartimento Cardiologico A. De Gasperis l’attestato di benemerenza civica per i suoi 50 anni di attività.

Professor Rovelli, ci vuole parlare del suo illustre collega e maestro Angelo De Gasperis, a cui è intitolato il Centro?
Il Professor Angelo De Gasperis, dopo aver fatto tirocinio all'estero interessandosi in particolare alla chirurgia toracica e cardiovascolare, comprese subito l'enorme importanza che stavano assumendo le malattie cardiovascolari. Fu infatti per merito di De Gasperis che a partire dagli anni '50 si cominciarono a rendere sistematiche le moderne indagini diagnostiche e si svilupparono molti nuovi procedimenti chirurgici.

Fu in quegli anni che si svilupparono la cardiologia e la cardiochirurgia?
Certamente, perchè nell'aprile 1956 De Gasperis eseguì il primo intervento a "cuore aperto" su una bambina di 18 mesi. Fra il 1960 e il 1961 furono operati 82 pazienti con malformazioni congenite. Sempre De Gasperis introdusse per la prima volta in Italia i pace-maker artificiali per il trattamento dei blocchi atrioventricolari con arresto cardiaco. Grazie a questi successi, il Consiglio di Amministrazione dell'Ospedale approvò i piani di sviluppo e di ampliamento della Divisione di Chirurgia Toracica, ristrutturando e ampliando gli spazi. Nel 1962 la tragica e inaspettata morte del Professore ci addolorò profondamente, ma ci diede una forte volontà di continuarne l'opera: a succedergli furono infatti i suoi allievi Renato Donatelli, Alessandro Pellegrini ed io.

E nacque il Centro "Angelo De Gasperis"...
Proprio così. Verso la fine del 1962 furono attivate - secondo la volontà di De Gasperis - due Divisioni, una di chirurgia toracica e cardiovascolare, l'altra di diagnostica cardiochirurgica che in seguito diventò la "Divisione di Cardiologia". Renato Donatelli ed io cominciammo a lavorare alacremente, sviluppando le ricerche e le sperimentazioni: nel 1963 furono eseguite per la prima volta le sostituzioni delle valvole cardiache con protesi artificiali; nel luglio del 1967 si arrivò ad istituire la prima - per l'Italia - Unità di cura intensiva coronarica. L'impiego dei pace-maker e della elettrostimolazione elettrica endocardica divenne una tecnica cardiologica di routine.
Vorrei segnalare, inoltre, un'altra importante nostra iniziativa: il Corso di Aggiornamento in Cardiologia che, nato con l'intento di diffondere la cultura cardiologica italiana, è diventato un prezioso strumento di promozione e di scambio culturale ad altissimo livello.

Come si è sviluppata la Fondazione A. De Gasperis?
La Fondazione è nata dalla trasformazione dell’Associazione Amici del Centro De Gasperis che è attiva dal 1968, fondata in quegli anni, con uno scopo immediato e concreto: era necessario ampliare il Centro a causa del numero sempre crescente di pazienti che chiedevano un ricovero. Il capitale occorrente, di oltre 500 milioni, fu raccolto grazie all'interessamento del Dottor Furio Cicogna, primo Presidente dell'Associazione. Lo sviluppo delle attività cardiologiche e cardiochirurgiche fu continuo e il Centro divenne un punto di riferimento non solo per i malati, ma anche per i medici che venivano ad apprendere le nuove tecniche di cura e per esaminare il nuovo modello organizzativo. Era la prima volta che in Italia unità cliniche diverse - mediche, chirurgiche ed anestesiologiche - operavano in stretta collaborazione. L'Associazione, in armonia con il Centro e l'Amministrazione dell'Ospedale, diede ai medici preziosi supporti economici per borse di studio, strumentazioni scientifiche, ricerche cliniche, corsi di addestramento...

Quali sono state le tappe storiche del Centro De Gasperis?
La standardizzazione di tecniche chirurgiche che sino ad epoche recenti sembravano eccezionali; l'attuazione di una stretta collaborazione con importanti Enti come il CNR e l'Istituto Mario Negri, la nascita di grandi ricerche cliniche di risonanza internazionale, come il GISSI, che dimostrò per la prima volta l'efficacia della trombolisi nella cura dell'infarto; infine, la realizzazione del Centro Trapianti, che ha cambiato i criteri tradizionali di assistenza alle più gravi malattie di cuore. Parallelamente è iniziato nel 1988 il Programma di assistenza ventricolare relativo all’impianto dei cuori artificiali.

Quali sono, adesso, gli scopi principali della Fondazione?
Fornire un aiuto materiale allo sviluppo del Dipartimento di cardiologia e cardiochirurgia di Niguarda e sensibilizzare l'opinione pubblica sulla prevenzione delle malattie cardiovascolari.
La Fondazione affianca il Dipartimento avendo la possibilità di favorire ricerche e progetti scientifici di grande respiro. Vengono organizzate importanti iniziative di prevenzione come la “Salute in Piazza”, in collaborazione con l’ospedale. Grazie ai nostri specialisti in cardiologia (medici ed infermieri), abbiamo potuto realizzare un modello di percorso sanitario e di informazione personalizzata per i cittadini, che dal 2004 ha caratterizzato una serie di iniziative che hanno raggiunto un pubblico molto vasto.

Inoltre la segreteria della Fondazione interviene quando necessario per coordinare attività di studio e di ricerca del Dipartimento.
Organizziamo eventi scientifici di respiro nazionale, promossi dal Dipartimento Cardiologico De Gasperis, come il Congresso di Cardiologia, arrivato alla sua 46° edizione.
Il nostro sito internet è ormai uno strumento indispensabile per comunicare e informare in merito a tutti i nostri progetti scientifici, culturali ed educativi.

Infine la Fondazione è sostegno ed incoraggiamento per i medici che operano in questa difficile realtà, è un punto di riferimento fondamentale per chi necessita di cure ed è anche e soprattutto un segno tangibile di partecipazione civica alle istituzioni pubbliche quali, appunto, l'Ospedale.

Quali sono stati negli ultimi anni gli sviluppi principali affrontati dal Centro?

  • La diagnostica e l’imaging cardiovascolare: eco tridimensionale, la RMC
  • Il trattamento delle cardiopatie congenite neonatali
  • L’emodinamica: l’angioplastica primaria; la tromboaspirazione dell’infarto acuto; la correzione per cutanea dei difetti strutturali delle camere cardiache
  • L’elettrofisiologia: ICD e biventricolari
  • Cardiochirurgia: sviluppo dei sistemi di assistenza ventricolare (cuori artificiali) a flusso continuo e mini-invasivo; interventi senza cec (circolazione extra corporea) e chirurgia mini-invasiva
  • Ambulatorio trapianti: nuovi protocolli immunosoppressivi dei pazienti trapiantati
  • Trattamento dell’insufficienza cardiaca

Quali le prospettive per il futuro del Dipartimento Cardiotoracovascolare?
Puntiamo soprattutto sull'evoluzione della cardiologia e della cardiochirurgia, sulla formazione sempre più specialistica del personale medico, sulla ricerca scientifica e sull'applicazione di nuove tecnologie. E' importantissimo anche il rapporto fra struttura ospedaliera e pazienti, in particolare per il rinnovamento e l'efficacia di attività di base come il Pronto Soccorso, il Day-Hospital, gli esami diagnostici e gli ambulatori.

Primo Presidente dell'Associazione è stato il Dott. Furio Cicogna ( 1968 - 1975 ).
Dal 1976 al 1995 ha ricoperto tale carica il Prof. Gianguido Scalfi, noto e apprezzato professionista milanese, Professore di Diritto Privato all'Università Bocconi di Milano e Rettore della medesima.
Dal 1996 al giugno 2002 ha diretto l'Associazione il Cav. Lav. Dr. Raffaele Durante, che ha ricoperto la carica di Presidente della Società Siemens a Milano.
A marzo 2003 è stato nominato Presidente dell'Associazione il Cav. Lav. Dr. Benito Benedini, milanese, capitano d'industria nel settore chimico e past president di Assolombarda. Grazie alla sua sapiente guida, l'Associazione è stata trasformata in Fondazione nel 2004.
Il Collegio dei Soci Fondatori ha riconfermato la Presidenza per il triennio 2007-2009 con Verbale del 31 maggio 2007.
Il Collegio dei Soci Fondatori ha riconfermato la Presidenza per il triennio 2010-2012 con Verbale del 22 giugno 2010.