Aspirina sì o aspirina no? per la prevenzione di malattie cardiovascolari e tumori

Aspirina sì o aspirina no? A questa domanda i ricercatori stanno cercando di dare una risposta univoca, ma finora nessun dato ha permesso di arrivare a una soluzione certa. Questo perché i fattori in gioco sono innumerevoli, così come le opzioni di utilizzo tra, per esempio, prevenzione primaria e secondaria.

 

Per quanto riguarda la prevenzione secondaria, l’aspirina è spesso utilizzata per la terapia di pazienti che hanno avuto casi un infarto o un ictus perché gli studi hanno effettivamente dimostrato che la sua somministrazione riduce significativamente la mortalità e il rischio di nuovi episodi.

 

I dubbi, però, sorgono sulla prevenzione primaria e qui la comunità scientifica si divide. Nella maggior parte dei casi, gli esperti denunciano il pericolo di incorrere in emorragie e, in generale, parlano di un rapporto rischi-benefici decisamente sbilanciato sui rischi. Ma anche in questo caso, i fattori da considerare sono tanti. Se il paziente presenta alti rischi cardiovascolari ma bassa propensione al sanguinamento, allora l’aspirina nella prevenzione primaria potrebbe essere adeguata.

 

Proprio su questo tema, alcune società scientifiche hanno compiuto degli studi. Alla fine, è emerso che l’aspirina possa essere senz’altro data in prevenzione primaria, in presenza di un rischio a 10 anni di eventi cardiovascolari maggiori superiore al 20%, a meno che non vi sa una storia di sanguinamento senza cause reversibili o in caso di assunzione concomitante di altri farmaci che aumentino il rischio emorragico. Nel caso di un rischio a 10 anni, calcolato intorno al 10-20%, andrà considerata anche familiarità per cancro gastro-intestinale (soprattutto del colon) e le preferenze del paziente. E a maggior ragione andrà valutato attentamente il rischio di sanguinamento.

 

In tutta questa confusione, dicevamo, non ci sono linee guida ufficiali, quindi tutto è lasciato alla decisione del medico di base e nella pratica quotidiana, l’aspirina viene comunque prescritta in prevenzione primaria, ma la comunità scientifica suggerisce di valutare caso per caso se iniziare o meno la terapia con aspirina, in un’ottica di prevenzione cardiologica e oncologica integrata.

 

07/04/2017