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Fondazione Angelo De Gasperis
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Manuale di Terapia Cardiovascolare
Terza Edizione 2010

1.400 pagine, 43 capitoli, 91 autori
Disponibile con un contributo minimo presso la Fondazione Angelo De Gasperis
Edizione: Il Pensiero Scientifico Editore
 
Introduzione
Indice del volume
Indice degli autori
Prefazione
Richiedi
 
 

Ogni medico dovrebbe saper curare i propri malati secondo cultura ed esperienza. Quest’ultima ha a che fare con l’istinto e con quanto si è appreso da una lunga storia di casi simili affrontati di persona o dai propri colleghi. La medicina cardiovascolare è stata tra le prime discipline cliniche ad applicare sistematicamente e su grandi numeri la verifica sperimentale delle terapie, attraverso studi clinici controllati su migliaia di pazienti prima di entrare nella pratica clinica comune. Questo metodo di lavoro ha permesso, insieme alla sempre più rapida evoluzione tecnologica, straordinari passi avanti nella terapia delle malattie cardiovascolari.

Nel contempo, la solidità dei dati che hanno portato alle nuove acquisizioni terapeutiche è stata sempre una base formidabile di evidenza di quanto la sfida fosse ancora grande, la prognosi delle malattie cardiovascolari suscettibile di miglioramento, e di quanto spazio fosse ancora disponibile per medici appassionati e volenterosi in grado di forzare energie economiche e scientifiche nella direzione dell’ulteriore passo avanti. Nel nostro Dipartimento, cui sempre più spesso accedono pazienti che hanno sperimentato i successivi gradini delle cure mediche e chirurgiche, ogni giorno abbiamo occasione di constatare l’inadeguatezza delle pur sofisticate, impegnative e costose terapie di cui disponiamo, che pure erano impensabili fino a pochi anni fa. Da qui la continua ricerca di soluzioni terapeutiche in grado di offrire ulteriore speranza ai nostri pazienti.

L’invecchiamento della popolazione e la selezione della casistica che giunge nei nostri reparti implicano un crescente grado di complessità delle cure, con la necessità di una collaborazione sempre più costante tra diversi specialisti sia nell’ambito cardiovascolare che al di fuori: internista, ematologo, diabetologo, nefrologo, infettivologo, citando solo alcuni tra quelli con cui collaboriamo quotidianamente. Un primo scopo di questo manuale di terapia è migliorare la comunicazione nei confronti degli specialisti di area non cardiovascolare.

Un secondo scopo è quello di ridurre lo scollamento tra chi cura il malato durante le fasi acute e chi si occupa della fase cronica delle malattie cardiovascolari. Il lavoro svolto in Ospedale è solo una parte, e certamente non la più importante dal punto di vista epidemiologico, della lotta contro le malattie cardiovascolari. La gran parte del lavoro pertiene al Cardiologo Ambulatoriale e al Medico di Medicina Generale, cui spetta il compito della prevenzione primaria, attraverso la riduzione dei fattori di rischio, e quello più aggressivo della prevenzione secondaria e della sorveglianza della compliance di schemi di cura e controlli clinici di crescente complessità. Nel preparare questo lavoro abbiamo cercato il più possibile di rendere ragione del nostro operato e delle nostre indicazioni terapeutiche, in modo da migliorare la continuità di cura tra noi e il Medico che opera al di fuori dell’Ospedale, e tra quest’ultimo e i suoi pazienti. Quello che proponiamo in questo Manuale è il nostro modo di lavorare, una miscela più o meno volontaria di medicina basata sull’evidenza e di quattro decenni di esperienza nella cura delle malattie cardiovascolari.

Stefano Savonitto