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Cardiopatie congenite
Per cardiopatie congenite intendiamo anomalie del cuore presenti dalla nascita e che sono determinate da una imperfetta formazione del cuore e dei grandi vasi durante la vita fetale.
Le cause di queste malformazioni sono per lo più sconosciute; molti sono i fattori che possono alterare il normale sviluppo dell'apparato cardiovascolare del feto: fattori ambientali, famigliari, infettivi e in particolare virali.

Possiamo distinguere cardiopatie semplici come il Difetto Interventricolare (DIV), il Difetto Interatriale (DIA) e il Dotto Pervio (DA) e cardiopatie complesse come la Tetralogia di Fallot (TF), la Trasposizione dei grandi vasi (TGV), la Coartazione Aortica (CoAo) e l'Atresia della Tricuspide.
Le prime raramente si manifestano clinicamente alla nascita, mentre le seconde possono dare cianosi ("bambino blu") o precoce scompenso in modo anche drammatico.
Da qui l'importanza di una diagnosi prenatale con l'Ecografia fetale mirata a riconoscere eventuali anomalie cardiache e a programmare quindi il parto in una struttura ospedaliera dotata di una Cardiologia e di una Cardiochirurgia Pediatrica.

In determinati casi è necessario intervenire chirurgicamente d'urgenza per consentire la sopravvivenza del piccolo paziente. Al di là dei casi più drammatici, di fronte a neonati che manifestano in epoca neonatale un soffio cardiaco è importante stabilire con certezza la presenza o meno di una cardiopatia e le sue caratteristiche.

Spesso si tratta di piccoli DIV muscolari, di piccoli DIA o di piccoli Dotti Pervi parafisiologici per i quali sono necessari solo dei controlli ambulatoriali nel primo anno di vita. Questo servizio di screening cardiologico neonatale è determinante sia perché consente una diagnosi precoce di cardiopatie che richiedono un trattamento, sia perché tranquillizzano i genitori.

Il nostro Centro è quotidianamente impegnato per visite, consulenze ad altri Ospedali che le richiedono e per l'intensa attività ambulatoriale. L'ambulatorio è operante da lunedì a venerdì, per un totale di 3.000 visite all'anno.

Molti bambini giungono alla nostra osservazione intorno ai 2-3 anni per la presenza di un "soffietto al cuore" giudicato "innocente" o "funzionale", ma che preoccupa comunque i genitori. Passerà? Quando? E' grave? Queste le domande rivolte solitamente al cardiologo. Con pazienza si riesce a far capire che il 75% dei bambini ha un soffio non patologico che tende a scomparire con la crescita: non si tratta di malattia ma di caratteristica comune all'infanzia. Per dissipare dubbi e apprensioni conviene eseguire un Ecocardiogramma Color Doppler. Con questa documentazione il bambino potrà affrontare la vita scolastica e sportiva con serenità.
Autore: Paola Austoni
 
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