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Alimentazione: Piante amiche/nemiche
Pollici verdi o no, tutti abbiamo a che fare con fiori e piante dentro o fuori casa, ma solo pochi sono al corrente di quanto queste leggiadre creature del mondo vegetale possano celare pericolose insidie, anche letali, per i componenti di una famiglia, specie per i più piccoli.

Sono settanta le piante considerate tossiche e velenose tra quelle comunemente conosciute, presenti nei boschi, nei parchi e nei giardini che normalmente visitiamo.

L'oleandro, ad esempio, splendido a vedersi coi suoi fiori colorati nelle diverse sfumature di rosso e rosa, può uccidere un adulto con una sola foglia, velenosa a tal punto da provocare depressione respiratoria e cardiaca.

E che dire della vite del Canada, che abitualmente vediamo ricoprire i muri di cinta di case e giardini con le sue fitte foglie rampicanti: gli ossalati contenuti in foglie e frutti causano il decesso per collasso cardio circolatorio.

Anche la bella glicine procura vomito violento, dolori addominali e diarrea se malauguratamente se ne ingeriscono i semi o le bacche.

A proposito di bacche, colorate e vivaci attraggono i bambini, ma è bene sapere che 10 bacche della dafne possono essere letali per un bimbo, così come 2/4 semi del ricino, mentre le bacche del vischio e del ciliegio d'inverno sono causa di gastroenterite, vomito, convulsioni e dolori addominali.

Anche comunissime piante ornamentali, spesso tenute in casa, come ciclamini, azalee, amarillidi, rododendri e stelle di natale sono molto tossiche e inducono nausea, vomito, paralisi e abbassamento della pressione.

Chi lo direbbe che tanti "veleni" si trovano a portata di mano proprio nelle nostre case, dove gli incidenti sono più frequenti di quanto non si pensi.

Documentarsi è importante, soprattutto in presenza di bambini piccoli che, abituati a toccare e a mettere in bocca tutto ciò che li attrae, non conoscono le gravi conseguenze a cui possono andare incontro.
Autore: Patrizia Valentina Arcuri
 
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