Checkup e terapie: Prevenzione e check up

Considerando l'importanza dell'organo di cui stiamo parlando, e conoscendo i fattori che possono comprometterne l'efficienza, la prevenzione primaria assume un ruolo fondamentale.

Periodicamente è consigliabile, soprattutto quando si sa di avere tra i familiari persone malate di cuore, superati i 40 anni, o quando si avvertono dolori, affanno o tachicardie, effettuare alcuni esami di controllo che il proprio medico curante sarà in grado di prescrivere.

Un check-up a scadenze regolari può permettere di scoprire precocemente qualche piccola disfunzione che può essere corretta, oppure può far sì che vengano evitati problemi futuri.

Tra le malattie che possono essere in qualche misura previste, evitate o comunque limitate, spicca l'infarto. Va subito detto che l'esperienza diretta di una malattia come l'Infarto Miocardico Acuto (IMA), è uno degli eventi più impegnativi che una persona possa sperimentare oggi, sia dal punto di vista fisico sia, soprattutto, dal punto di vista psicologico.

L'intensità del sintomo "dolore", l'attivazione frenetica e preoccupata di coloro che intervengono in soccorso, la sensazione di "morte imminente", l'angoscia del "dopo" con le problematiche della ripresa di una vita possibilmente "normale" (ma quanto normale?), e dell'attività lavorativa consueta (sarò in grado di riprendere le stesse funzioni con la stessa intensità con la stessa responsabilità?), caratterizzano i ricordi delle angosciose prime ore dell'Infarto in modo indelebile e accompagnano il paziente fin dalla convulsa corsa in Ambulanza a sirene spiegate verso un Pronto Soccorso.

In effetti, non si può negare che nella propria esistenza qualcosa cambia radicalmente dopo un infarto miocardico acuto.

È necessario, però, raggiungere la consapevolezza che il cambiamento richiesto sarà sostanzialmente migliorativo, che l'evento "malattia" sarà un punto di partenza e non di arrivo, proiettato verso una completa ripresa.

La guarigione sarà tanto più definitiva quanto più si riuscirà a mettere in atto quei provvedimenti, in apparenza semplici ma in pratica dipendenti da un rilevante impegno personale, che, combattendo la tendenza naturale della malattia alla recidiva, permetteranno una piena ripresa e una vita soddisfacente.

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