Attività fisica, non solo: Mens sana in corpore sano

"Mens sana in corpore sano" dicevano gli antichi; lo conosciamo tutti questo detto nato dalla saggezza dell'esperienza , eppure, nella realtà quotidiana, persi tra mille impegni, sempre di corsa e sempre affannati a perseguire chissà quali obiettivi quanti di noi realmente si soffermano a pensare a se stessi e al benessere del proprio corpo da cui deriva , è innegabile, un certo equilibrio e serenità mentale?

Pensare a se stessi non significa passare ore a scolpirsi freneticamente in palestra o fare diete incontrollate perché lo specchio non ci rimanda l'immagine della modella patinata; pensare a se stessa significa agire con metodo ed equilibrio. Prendiamo ad esempio lo sport: muoversi è fondamentale per mantenere in efficienza e buona salute il nostro corpo; si rinforza il cuore, si mantengono le arterie più elastiche, si riduce il colesterolo, si aumentano le difese immunitarie e si controlla l'incremento ponderale.

E' importante fare del tempo dedicato all'attività motoria un momento piacevole per riappropriarsi della propria "fisicità" progressivamente dimenticata grazie ad attività lavorative sempre più meccanizzate e sedentarie. Frequentare corsi di ginnastica collettiva per adulti o per anziani sotto la supervisione di un insegnante di educazione fisica è auspicabile per avere consigli qualificati ed evitare errori di esecuzione.

E' necessario che i genitori trasferiscano nei figli un messaggio positivo e piacevole nei confronti dello sport, magari approfittando del tempo libero andando insieme in piscina o in bicicletta o giocando a pallone. A questo proposito abbiamo pensato di fare qualche domanda a Daniele Cardinali un giovane sportivo che pratica questo sport a livello agonistico.

Daniele, puoi dirci quando hai iniziato a praticare questo sport?
Faccio parte di una famiglia di sportivi, papà stesso da ragazzo giocava a calcio a un buon livello, quindi questa mia passione è stata sostenuta e messa in pratica presto, verso i 5 anni.
Migliaia di bambini desiderano imparare a giocare a pallone, qual è l'età migliore per iniziare?

Direi la stessa mia, cioè verso i cinque o sei anni, all'inizio è un gioco, poi può diventare una passione che richiede costanza e impegno, per questo è necessario che l'amore per questo sport venga dal bambino e non dai genitori che desiderano il figlio campione.

Quante volte alla settimana ti alleni ?

Ormai ho ridotto a tre volte alla settimana per un'ora e mezza ciascuna.

Qual è la tua alimentazione tipo durante l'allenamento?

Faccio tre pasti al giorno a base di carboidrati come pasta , riso e pane. Una prima colazione a base di latte, yogurt, fette biscottate con marmellata e spremuta di frutta. A pranzo e a cena mangio un primo a base di pasta, un secondo proteico di carne o di pesce magri accompagnati da verdure condite con poco olio e limone e naturalmente la frutta. L'importante è ricevere una buona provvista energetica senza appesantirsi.

Ringraziamo Daniele per la sua disponibilità e… in bocca al lupo!

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