Attività fisica, non solo: Lo sci: uno sport per tutti?

Quale regalo migliore potremmo fare ai nostri figli se non un week-end o una settimana in montagna per disintossicare i loro (e i nostri) polmoni dall’aria irrespirabile delle grandi città? E se andiamo in montagna non possiamo non provare lo sport che vi si pratica per eccellenza : lo sci! A questo proposito siamo andati a incontrare il Direttore della Scuola di Sci del Breuil,(Cervinia,Val d’Aosta) Fabio Scipioni , che da esperto può darci qualche consiglio su come approcciare la montagna e lo sci.

Lo sci alpino è uno sport meno elitario rispetto ad un tempo, le piste sono molto più affollate e certamente strutture ed operatori hanno dovuto adeguarsi ai cambiamenti.

“Sì, i mass-media hanno dato ampio spazio a questo sport e l’incremento di affluenza è stato determinato anche da questo. Le stazioni si sono adeguate alle esigenze dell’utente, le piste sono meglio preparate e a volte questo determina il sopravalutare le proprie capacità tecniche soprattutto in piste facili.”

E’ uno sport praticabile da tutti? L’età migliore per iniziare?

E’ bene cominciare intorno ai 4-5 anni, quando il bambino vive quest’esperienza in maniera ludica e giocosa e se fatta in gruppo anche la competizione può aiutare a sviluppare le capacità individuali. Lo sci è un ottimo sport per tutti, naturalmente non bisogna sottovalutare l’acclimatamento, qualunque sforzo in quota richiede attenzione. Pensi che l’Associazione Valdostana Maestri di Sci dedica una parte del Corso di Formazione dei Nuovi Maestri ai portatori di handicap e ci sono maestri che si sono specializzati per istruire e iniziare a questo sport non vedenti e potatori di deficit motori anche piuttosto importanti.”

Quali sono gli esercizi di pre-sciistica più adatti? E l’alimentazione?

“Ottimo l’esercizio aerobico (spinning, brevi corse veloci in piano e in salita); palestra, flessioni, addominali e dorsali, invece, sono essenziali soprattutto per chi scia bene in quanto mantenere una continua flessione sulle gambe comporta una costante sollecitazione dei muscoli dorsali che si sommano a quelle trasmesse dal terreno. L’alimentazione di chi si accinge a passare una giornata sugli sci deve sicuramente cominciare con una buona prima colazione a base di caffè, latte oppure thè, yogurt, spremuta d’arancia e pane, burro(poco) e marmellata o altri cereali. E’ assolutamente sconsigliato appesantirsi troppo nei rifugi a pranzo e soprattutto bere troppi alcolici che rallentano i riflessi.”

Sia le tecniche che le attrezzature si sono evolute notevolmente negli ultimi anni, a vantaggio degli appassionati dello sci.

“Certamente! Il vantaggio dello sci “carvato”(leggi sciancrato), ad esempio, consiste in una maggiore padronanza e facilità nello sciare; la trasmissione del comando risulta più facile a tutti i livelli: è chi scia a portare gli sci e non viceversa. Lo sci corto, inoltre, è più manovrabile, si apprende più in fretta e le soddisfazioni sono maggiori. Anche l’abbigliamento è notevolmente mutato; ci sono tessuti leggerissimi, traspiranti ma che trattengono molto bene il calore.”

Quali sono gli incidenti più frequenti sulle piste da sci, considerando anche l’uso spericolato degli snow –board da parte dei giovani?

“Gli incidenti sulle piste da sci accadono soprattutto per una ipervalutazione delle proprie capacità; per quanto riguarda lo sci sono più a rischio i legamenti, il menisco, lussazione della spalla e femore. Per lo snow-board bisogna fare attenzione a polsi e spalla.”

Salutiamo Fabio Scipioni ringraziandolo per la Sua cortese disponibilità e dopo aver sentito queste interessanti notizie quasi quasi vi saluto e vado a farmi una sciatina!

Autore: Susanna Costanza

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