Alimentazione: Sovrappeso: essere o non essere

La cura del sovrappeso e dell'obesità prevede numerosi interventi sia di tipo educazionale - dietologico che, a volte, di tipo farmacologico e, molto spesso, richiede tempi lunghi e grande impegno senza il raggiungimento dei risultati sperati.

Da tutto ciò si deduce come sia di fondamentale importanza avere come obiettivo la prevenzione del sovrappeso e dell'obesità fin dall'infanzia, favorendo certi stili di vita che non possono prescindere da una sana alimentazione e da una costante attività fisica.

Una sana alimentazione prevede una dieta varia ed equilibrata dal punto di vista dei principi nutritivi, che, ad esempio, educhi ad evitare gli eccessi di grassi alimentari (soprattutto di origine animale), ad apportare una maggiore quantità di fibre e di carboidrati complessi riducendo il consumo di zuccheri semplici.

L'attività fisica si è dimostrata efficace, oltre che nella prevenzione secondaria dell'obesità, cioè favorendo il mantenimento della perdita di peso ottenuta, soprattutto nella prevenzione del sovrappeso e dell'obesità nei giovani; riduce il rischio di sviluppare diabete e malattie cardiovascolari, migliora il controllo della pressione arteriosa, la glicoregolazione e il quadro lipidico.
La lotta al sovrappeso e all'obesità e a tutte le sue complicanze è, quindi, un obiettivo che deve essere perseguito con perseveranza e serietà anche alla luce degli ultimi allarmanti dati che riferiscono di oltre il 20% di bambini italiani obesi.

Per questo Giuliani ha dedicato negli ultimi anni i suoi sforzi per mettere a punto un prodotto tutto naturale in grado di dare un sostanziale contributo alla perdita di peso corporeo: il Dimagrasi. Si tratta di un integratore alimentare a base di oligopeptidi naturali, racchiusi in un insieme di fibra d'avena e lecitina di soia che ne garantiscono la gastroprotezione; tali oligopeptidi vengono, così, liberati direttamente nell'intestino dove agiscono inibendo parzialmente l'attività della lipasi, portando, quindi, ad una riduzione nell'assorbimento dei lipidi. Tale prodotto è un utile coadiuvante della dieta ipocalorica nel trattamento del sovrappeso e, nella immensa quantità di prodotti che oggi vengono commercializzati per il suddetto problema, si distingue per la sua alta scientificità.

Le condizioni di sovrappeso e obesità sono andate decisamente aumentando negli ultimi anni e tali condizioni stanno interessando, nel nostro paese come negli altri paesi industrializzati, anche una quota sempre maggiore di bambini e adolescenti. Si deduce, perciò, come sia fondamentale una corretta educazione alimentare ed un corretto stile di vita fin dai primi anni di vita per evitare il rischio di sviluppare una condizione di obesità nell'età adulta. L'obeso, infatti, soprattutto quello che ha una distribuzione del grasso corporeo di tipo viscerale, quindi localizzata principalmente all'addome e in sede mediastinica, va incontro più frequentemente allo sviluppo di certe patologie, quali l'ipertensione arteriosa, il diabete mellito non insulino dipendente, l'ipercolesterolemia, la calcolosi biliare, nonché forme tumorali come quella della mammella e dell'intestino.

Una volta instaurata questa condizione di obesità la terapia per riportare il soggetto ad una condizione di normopeso è molto lunga ed operosa, dovendo attuare una terapia integrata che comprende la dieta, l'attività fisica e la terapia comportamentale; in taluni casi, quando questo approccio non porta ad alcun risultato si passa, in particolari casi, al trattamento farmacologico, fino a giungere, in situazioni più gravi, all'intervento chirurgico.
Indispensabile risulta, quindi, un'adeguata prevenzione affinché venga mantenuto il peso entro il range di normalità. A questo proposito l'attività fisica, oltre a rappresentare, come detto, uno dei cardini della terapia integrata nelle condizioni di sovrappeso e obesità e a migliorare il controllo della pressione arteriosa, la glicoregolazione e il quadro lipidico, si sta dimostrando come il miglior presidio di prevenzione nell'obesità dei giovani e pertanto, insieme ad una alimentazione varia ed equilibrata, deve essere considerata come aspetto fondamentale nelle nostre abitudini di vita.

Le malattie metaboliche e cardiovascolari che possono associarsi all'obesità sono più frequenti nei soggetti che presentano un'obesità di tipo centrale o viscerale cioè localizzata soprattutto a livello addominale.

Come sapere se l'obesità è di tipo centrale?

Basta misurare la circonferenza addominale; sono stati stabiliti due limiti oltre i quali l'obesità viene considerata di tipo centrale:

  • uomini > 102 cm


  • donne > 88 cm


  • Autore: Dott.ssa Fiammetta Martini (nutrizionista)

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