Alimentazione: Il gelato

Quando fa caldo e magari si ha poco appetito, si ricorre a cibi freschi e possibilmente "sfiziosi", che attirano l’occhio.

Il gelato, confezionato o sciolto, alla frutta o alle creme, costituisce una vera e propria tentazione anche se a predominare è l’idea di mangiare qualcosa di fresco senza considerare che si tratta anche di un alimento completo e molto nutriente. È vero che il gelato è fatto di acqua per il 60%, ma questa percentuale è inferiore a quella contenuta, ad esempio, nella carne; il restante 40% è composto da latte, tuorlo d’uovo, zucchero e sostanze che servono a dargli un sapore particolare, come cioccolato, frutta, ecc.

Il gelato è costituito da cristalli di ghiaccio che gli danno consistenza, da goccioline d’acqua che non gelano perché sono cariche di zuccheri disciolti e che impediscono che si trasformi in un blocco solido, da grassi che conferiscono sapore e cremosità, da aria che permette di raccoglierlo con il cucchiaio, e infine da schiuma di proteine dell’uovo che tiene insieme il tutto.

I gusti alla frutta contengono circa metà calorie rispetto a quelli alle creme, mentre nei sorbetti c’è più acqua a scapito del latte; inoltre i gelati più costosi sono più grassi e contengono poca aria.

Da un punto di vista nutritivo, 100 gr di gelato alla crema danno 230 calorie, pari all’apporto calorico di 150 gr di manzo, insieme alle principali vitamine e a molti sali minerali come ferro, calcio e fosforo. Questo alimento, quindi, è completo e grazie alla sua alta digeribilità può essere consumato da bambini e anziani senza preoccupazioni, a patto che non sia il dessert di un pasto già abbondante, ma che costituisca il pasto stesso o la merenda, in alternativa alle meno diffuse centrifughe di frutta e verdura, altrettanto rinfrescanti e nutrienti.

Teoricamente dovremmo assumere 3 razioni al giorno di verdura e 2 di frutta per evitare malattie cardiocircolatorie e altri disturbi, grazie ai sali minerali e alle vitamine contenute nei vegetali, comprese quelle antiossidanti, ovvero betacarotene e vitamina C. Con la centrifuga si ottengono succhi anche da carote e sedani, tipicamente poco polposi, e si possono variare le componenti per avere a disposizione benefici diversi. L’importante è bere subito i preparati, per evitare che l’ossigeno dell’aria ne riduca il contenuto vitaminico, possibilmente in momenti diversi della giornata, così da distribuire i benefici degli antiossidanti in quanto essi saturano della propria presenza i meccanismi di trasporto e bisogna, quindi, cercare di dilazionarli.

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