Alimentazione: Il cavolfiore

Un ortaggio spesso ingiustamente trascurato è il CAVOLFIORE.

Tra ottobre e marzo cade il periodo di produzione di molte delle varietà degli ortaggi appartenenti alla famiglia delle crucifere: il cavolfiore e il broccolo di cui la parte edibile è costituita dai fiori; la verza, i cavolini di Bruxelles, il cavolo cappuccio e il cappuccio rosso di cui si mangiano le foglie. Sono tutte queste varietà già coltivate fin dal tempo dei Romani che anche attualmente costituiscono l'ingrediente base di piatti e preparazioni tipiche.

  • VANTAGGI: altamente ricchi in fibra questi vegetali sono consigliati per coloro che devono seguire un'alimentazione ad elevato contenuto di scorie. Buono è il loro contenuto in potassio; discreta la presenza di calcio (in forma però scarsamente disponibile ed assimilabile); elevato il contenuto in vitamina C (da ricordare comunque che la cottura e la conservazione riducono sensibilmente la concentrazione di tale vitamina).


  • SVANTAGGI: l'elevata presenza di fibra rende tutti i prodotti di questa famiglia mal tollerati nei soggetti portatori di patologie gastro-enteriche. Sono anche detti prodotti "gozzigeni" in quanto contengono sostanze capaci di interferire sull'utilizzazione organica dello iodio, rendendolo non disponibile per la sintesi degli ormoni tiroidei. Se non sono presenti quadri patologici specifici, questi vegetali possono comunque essere introdotti ricordando eventualmente di compensare questa loro azione consumando alimenti ricchi di iodio, come il pesce e i frutti di mare.

    Autore: Roberta Spiti
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