Alimentazione: Cibi "Bruciagrassi"

Due categorie di alimenti che vengono spesso trascurate sono le spezie e le erbe. Le prime sono preziose perché, grazie al loro sapore intenso, consentono di ridurre drasticamente il sale e i condimenti senza rinunciare al gusto.

Tutte le spezie sono praticamente a zero calorie, e in più ognuna possiede virtù specifiche amiche della salute e della linea. L’aneto e il pepe, per esempio, hanno un’azione diuretica e disintossicante; cannella e zenzero sono tonificanti ed energizzanti; zafferano, zenzero e curcuma migliorano le funzioni digestive e i processi metabolici. Ma il re delle spezie bruciagrassi è senza dubbio il peperoncino.
Qual’è esattamente il motivo di questo successo?
Questo vegetale dal tipico colore rosso, contiene una speciale sostanza, la capsaicina, in grado di aumentare il metabolismo basale, cioè la quantità di energie che l’organismo ha bisogno giornalmente per svolgere le attività ordinarie.
In più, il peperoncino ha un effetto vasodilatatore, quindi aiuta a mantenere sotto controllo la pressione arteriosa e a prevenire i rischi di disturbi al sistema vascolare. Infine si ipotizza, ma ancora senza certezze, che il peperoncino mobiliti i grassi di deposito, con una certa azione dimagrante.

Le spezie, insomma, non dovrebbero mai mancare sulla tavola per una dieta light ma al tempo stesso saporita. E lo stesso vale per le erbe, con uno speciale accento per quelle selvatiche: spesso nei nostri campi si cela un vero e proprio tesoro nascosto in termini di virtù nutritive. Ecco qualche esempio.
Ortica. Erba diffusissima ma generalmente tenuta ben alla
larga per i fastidiosi pruriti che provoca, è invece una miniera di proprietà positive: diuretica, depurativa, ricostituente, rimineralizzante e ricca di vitamine. Si può utilizzare cotta in acqua salata, per esempio per preparare risotti o gustosi ripieni,
oppure essiccata sotto forma di infuso, utile anche per riequilibrare la pelle e proteggere i capelli dalla forfora o dalla caduta.
Tarassaco, meglio noto come dente di leone, grazie all’elevato contenuto di taraxicina è indicato per drenare le scorie e ridurre il colesterolo, oltre che per migliorare la funzionalità di fegato e reni e per favorire la digestione, stimolando il transito intestinale e riducendo i gonfiori addominali. Inoltre è ricco di betacarotene, vitamina C, calcio, potassio e fosforo: una vera miniera di preziose sostanze nutritive, che può essere gustata cruda in insalata, bollita o saltata in padella.
Crescione. Ideale per tonificare e rassodare pelle e muscoli dall’interno, è ricco di vitamine e sali minerali dall’azione tonificante, rinfrescante, depurative e antianemica. Il crescione, per il suo sapore piccante, può essere utilizzato come aromatizzante per sughi, salse, insalate e formaggi molli, oppure come infuso utile anche per proteggere i bronchi, rinforzare le gengive e stimolare la crescita dei capelli.
Cicoria. Merita la palma dell’erba selvatica anticellulite e dimagrante, conosciuta fin dall’antichità per le sue virtù depurative, drenanti e lassative, che la rendono ancora oggi un’ottima arma per contrastare il ristagno dei liquidi e l’accumulo di grassi. Che sia consumata in insalata, nelle frittate o lessata, regala sempre un importante quantitativo di fibre, vitamine e sali minerali, utili anche per rendere la pelle più luminosa e compatta.

Autore: Patrizia Valentina Arcuri

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