Alimentazione: Lenticchie: piccole/grandi amiche del cuore

Chi ha detto che vanno mangiate solo in inverno?
Digeribili e facili da cucinare, sono una fonte di proteine vegetali di ottima qualità e allungano la vita. Le lenticchie, da sole o abbinate ai cereali, non affaticano i reni, anzi, li aiutano a funzionare meglio. Tra i legumi sono i più digeribili, forniscono acidi grassi essenziali alleati di cuore e arterie, sostanze antinvecchiamento, fitoestrogeni protettivi per le donne e fibre preziose per l’intestino.
Tra l’altro, le lenticchie apportano i carboidrati che alzano di meno la glicemia e l’insulinemia, fattore che, secondo alcune ricerche, contrasta l’insorgenza di alcuni tumori.
Uno Studio pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition ha evidenziato che in persone che hanno consumato per 19 anni legumi almeno 4 volte alla settimana, l’incidenza delle malattie coronariche si è ridotta del 22%, anche per diabete e ipertensione si è riscontrata una minore incidenza.
Le lenticchie non richiedono ammollo, ed è importante che siano cotte in acqua pari a tre volte il loro volume, affinché si assorba tutta. Questo evita che si disperdano le vitamine (gruppo B) e i minerali (calcio, ferro, fosforo). Per evitare il meteorismo è bene non cuocerle troppo e non accompagnarle con il pane. Ottimo l’abbinamento con i cereali in chicchi. Dato l’elevato apporto calorico, la quantità di lenticchie consigliata è di 2/3 cucchiai, più che sufficiente per assumerne i benefici.

Tabella Nutrizionale:
20 grammi di lenticchie (2 cucchiai) contengono:

Calorie 65
Carboidrati 10,8 g
Proteine 5 g
Grassi 0,5 g

Autore: Patrizia Valentina Arcuri

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