Attività fisica, non solo: I vantaggi dell’attività fisica

I vantaggi dell’attività fisica sono indiscutibili, anche se rimangono alcune incertezze su quali siano gli esercizi fisici di maggior beneficio.
Gli studi condotti dal Center for Disease Control and Prevention, dall’U.S. Surgeon General’s Report e dall’European Heart Network suggeriscono di praticare un’attività fisica moderata per almeno 30 minuti al giorno. Secondo l’AHA è meglio optare per le attività fisiche che aiutano a migliorare la funzione delle articolazioni, favoriscono lo sviluppo delle masse muscolari e aumentano la resistenza allo sforzo fisico.
La ginnastica aerobica, coinvolgendo le masse muscolari degli arti, è un toccasana per il cuore in quanto aumenta la frequenza e la forza contrattile del cuore, mentre altri tipi di sport come il ciclismo, camminare a passo rapido, sciare o ballare consentono di aumentare la resistenza allo sforzo fisico (endurance).
In ogni caso, chi desidera misurare e migliorare la propria performance fisica, o valutare la progressione delle proprie capacità, deve considerare fattori come la frequenza, l’intensità e la durata dell’esercizio fisico.
Ma la cosa più importante è che l’attività fisica consente di prevenire le malattie cardiovascolari attraverso la riduzione del sovrappeso e dell’obesità, la ridistribuzione del grasso corporeo e la riduzione dell’incidenza di diabete insulino indipendente ma anche per un’azione favorevole sui livelli pressori e sul profilo lipoproteico.

Vi servono delle motivazioni in più?
Leggetele nella tabella qui sotto:

1) Controllo della pressione del sangue.
2) Cuore allenato, con conseguente riduzione della propria frequenza/minuto sia a riposo che sotto sforzo.
3) Controllo del peso corporeo ideale tramite maggior dispendio energetico ed un controllo delle calorie introdotte con l’alimentazione.
4) Nel paziente diabetico l’esercizio fisico contribuisce a ridurre il fabbisogno di insulina per incremento della sensibilità all’insulina, riduzione della produzione di glucosio dal fegato e riduzione dell’obesità.
5) Riduzione del colesterolo totale, del colestrolo LDL e aumento del colesterolo HDL.
6) Riduzione dell’aggregazione piastrinica.
7) Miglioramento della funzione endoteliale.
8) Miglioramento della variabilità della Fc nei pazienti con pregresso IMA o insufficienza cardiaca cronica.
9) Il fumatore che pratica un’attività fisica sportiva regolare è più stimolato/motivato a smettere di fumare.
10) Miglioramento dell’umore sia nel paziente ansioso che nel depresso.

Autore: Patrizia Valentina Arcuri

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