Checkup e terapie: Una nuova opzione terapeutica per l'angina refrattaria: la contropulsazione aortica esterna.

Al giorno d’oggi il trattamento dell’angina di avvale di potenti strumenti farmacologici, interventistici (angioplastica coronarica, impianto di stent) e chirurgici (bypass coronarico).
Esistono però persone affette da angina non trattabile con angioplastica o bypass, a causa di una malattia coronarica su vasi di piccolo calibro oppure che presentano lesioni molto diffuse, fino alla periferia.
Dal mese di ottobre del 2005 il Dipartimento De Gasperis ha a disposizione l’apparecchiatura per la contropulsazione aortica esterna.

Che cos’è
Questa apparecchiatura consiste in una specie di “pantalone”, costituito da tre segmenti, che si gonfiano progressivamente dal basso verso l’alto ad ogni battito del cuore, durante la diastole, per sgonfiarsi rapidamente in sistole. Questo consente di aumentare la pressione in aorta durante la diastole, che è il momento in cui le coronarie perfondono il muscolo cardiaco, senza ostacolare la sistole, quando il sangue fuoriesce dal cuore, per entrare in aorta e perfondere tutti gli organi.

Come funziona
L’aumento della perfusione coronarica migliora l’irrorazione del cuore, il che si traduce in una riduzione della frequenza delle crisi di angina e un aumento della capacità di esercizio.
Si ottiene un miglioramento della prestazione cardiaca ed esistono dati incoraggianti su pazienti selezionati con scompenso cardiaco...
Il vantaggio si mantiene per almeno un anno dopo il trattamento.
Esistono alcune controindicazioni, come l’aneurisma dell’aorta addominale e le malattie gravi vascolari degli arti inferiori, che implicano un’accurata selezione prima del trattamento.

Come si fa
Il ciclo di terapia consiste in 35 sedute di un’ora, durante le quali vengono monitorizzati i parametri vitali essenziali: elettrocardiogramma, pressione, saturazione di ossigeno, in maniera del tutto NON INVASIVA. L’accesso è ambulatoriale.

I soggetti che hanno reso possibile questa nuova opzione
Questa nuova attività presso il Dipartimento De Gasperis è stata resa possibile dalla generosità della Dottoressa Piera Santambrogio Bosa, socio fondatore della Fondazione De Gasperis, che ha concesso in uso al nostro Dipartimento l’apparecchiatura.
Il coordinamento dell’attività è affidato alla Dottoressa Anna Maria De Biase, della Cardiologia 1-Emodinamica del Dipartimento (anna.debiase@ospedaleniguarda.it), con l’aiuto della caposala Signora Mara Boschetti (mara.boschetti@ospedaleniguarda.it).
Abbiamo iniziato con una sola infermiera, Lucia Nieddu, ma dal mese di maggio 2006, la Fondazione Angelo De Gasperis si farà carico della presenza di un secondo infermiere, Antonio Matera, per incrementare il numero di trattamenti da effettuare nell’arco dello stesso giorno.

Autore: Dottoressa Anna Maria De Biase - Cardiologia 1, Dipartimento De Gasperis

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