I nemici del cuore: Come misurare la pressione

Sia per quanto riguarda la diagnosi d'ipertensione, che la risposta al trattamento, la maggior parte delle informazioni di cui disponiamo deriva dalla misurazione classica,
(pressione "clinica"), eseguita dal Medico nel suo ambulatorio, con l'impiego del metodo ausculatorio (viene cioè rilevato con il fonendoscopio il battito dell'arteria del braccio durante la graduale riduzione della pressione nel manicotto che avvolge l'arto. Per rendere le misure più affidabili occorre:

1. non fumare, bere caffè o alcolici nell'ora precedente;
2. non soggiornare in ambiente freddo;
3. stare a riposo per almeno 5 minuti prima dell'esame;
4. tenere il braccio sul quale avviene la rilevazione appoggiato e rilasciato sul piano della scrivania, senza la costrizione di indumenti, e posto allo stesso livello del cuore.

Tuttavia, le considerazioni fatte, riguardo la variabilità della pressione nella giornata e la "reazione d'allarme" alla visita medica, hanno valorizzato negli ultimi anni l'impiego a scopo clinico di due altri tipi di misurazione della pressione:

1. il monitoraggio ambulatoriale delle 24 ore, consistente nell'applicazione di un apparecchio che ogni 15-20 minuti comanda il gonfiaggio del bracciale e la misurazione pressoria, in condizioni quotidiane difficilmente valutabili con le tecniche tradizionali, oltre che di notte.

2. L'automisurazione a domicilio da parte dello stesso paziente, con l'impiego di pressurometri semiautomatici, sempre più affidabili e approvati dalle principali Società scientifiche internazionali. Essi rilevano le variazioni di ampiezza che l'onda sanguigna determina sull'arteria del braccio e mostrano sul "display" i risultanti valori della pressione, massima e minima, e della frequenza cardiaca. Questa modalità di misurazione, ripetibile in diverse circostanze della giornata, elimina "la "reazione d'allarme" del paziente alla visita medica.

In conclusione, oggi il soggetto iperteso può condurre una vita normale, sia in termini di qualità che di durata. Oggi disponiamo di farmaci affidabili e praticamente privi di effetti collaterali, tali da essere prescritti per lunghi anni.

Compito del Medico è individuare per ogni paziente il trattamento più adatto a normalizzare la pressione senza evocare effetti collaterali indesiderati.

Autore: Dott. Michele Lombardo

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