Manuale di Terapia Cardiovascolare

Quarta Edizione 2016

1.400 pagine, 48 capitoli, 119 autori
Disponibile presso la
Fondazione Angelo De Gasperis
Edizione: Il Pensiero Scientifico Editore
La quarta edizione del "Manuale di Terapia Cardiovascolare" rappresenta un'impresa formativa più estesa delle precedenti essendo il risultato della collaborazione di 119 autori afferenti a 28 diverse istituzioni. Quaranta dei 48 capitoli sono stati prodotti in tutto o in parte da autori del Niguarda Ca' Granda di Milano o formatisi in quell'ospedale.
La parte prima, dedicata alla cardiopatia ischemica, è stata aggiornata considerando le evidenze più recenti e la pubblicazione di nuove linee-guida. Il capitolo su riabilitazione e prevenzione secondaria è stato af"dato al dottor Pierluigi Temporelli dell'IRCCS di Veruno. La parte seconda, che abbraccia tutto lo spettro dell'insuf"cienza cardiaca, è stata completamente aggiornata e ristrutturata aggiungendo i due nuovi capitoli della terapia sostitutiva renale (con il contributo autorevole del dottor Giancarlo Marenzi del Centro Cardiologico Monzino) e delle malattie del muscolo cardiaco, con l'aiuto della dottoressa Ksenija Gorni del Centro Nemo di Niguarda. La terapia riabilitativa dello scompenso cardiaco è stata affrontata dal dottor Massimo Piepoli, dell'Ospedale Giovanni da Saliceto di Piacenza, autore delle linee-guida ESC sull'argomento.
Nella parte terza, dedicata alle aritmie, è stato aggiunto un prezioso capitolo sulle complicanze dei dispositivi impiantabili, argomento di crescente importanza epidemiologica. L'importante argomento della terapia anticoagulante nella "brillazione atriale, rivoluzionato dall'ingresso recente degli inibitori orali della trombina e del fattore Xa, è stato trattato dal dottor Giuseppe Di Pasquale dell'Ospedale Maggiore di Bologna.
La parte quarta, dedicata alle patologie valvolari e vascolari, è stata aggiornata dai colleghi di Niguarda con importanti contributi da parte del dottor Amando Gamba dell'Ospedale Manzoni di Lecco. Il capitolo sul trattamento percutaneo delle cardiopatie strutturali, in rapida evoluzione, è stato affrontato dal dottor Arnaldo Poli dell'Ospedale Civile di Legnano. La parte quinta, dedicata alle cardiopatie congenite, è stata aggiornata dai colleghi di Niguarda coordinati dal dottor Gabriele Vignati.
La parte sesta, comprendente le interazioni tra apparato cardiovascolare e le patologie internistiche, è quella più estesamente rinnovata, sia per il contributo sull'ipertensione arteriosa da parte della professoressa Cristina Giannattasio, che per l'introduzione di nuovi capitoli. La malattia cardiovascolare nel paziente diabetico è stata scritta dal professor Francesco Cosentino, del Karolinska Institute di Stoccolma, estensore della linee-guida ESC sull'argomento. Il trattamento congiunto di insuf"cienza renale e malattia cardiaca è stato affrontato dal dottor Giancarlo Marenzi, del Centro Cardiologico Monzino, uno dei massimi esperti di questa materia. Il dottor Antonio Brucato, dell'Ospedale Giovanni XXIII di Bergamo e il dottor Massimo Imazio, dell'Ospedale Maria Vittoria di Torino, punti di riferimento a livello internazionale sulle patologie del pericardio ed estensori delle recenti Linee Guida ESC sulle Malattie del Pericardio, hanno aggiornato il loro prezioso capitolo. La terapia della tromboembolia polmonare è stata completamente rivoluzionata dai nuovi anticoagulanti orali, descritta autorevolmente dal professor Giancarlo Agnelli, dell'Università di Perugia, estensore delle linee-guida ESC,che ha fornito contributi fondamentali allo sviluppo delle conoscenze in questo ambito. Il capitolo sull'ipertensione polmonare è stato aggiornato in collaborazione con il Professor Nazareno Galiè, dell'Università di Bologna, estensore delle recenti linee-guida ESC. In"ne, un nuovo eccellente capitolo sulla Cardio-oncologia è stato prodotto dalla dottoressa Chiara Lestuzzi, del Centro di Riferimento Oncologico di Aviano con il contributo di altri appassionati esperti di questa complessa materia.
Il dottor Alfonso Ciccone, dell'Ospedale Poma di Mantova, e il dottor Roberto Sterzi, primario emerito di Niguarda, autori di studi fondamentali nella terapia dell'ictus, hanno aggiornato l'esteso capitolo sulla malattia cerebrovascolare.
In"ne, il dottor Marco Ranucci, dell'IRCCS Policlinico San Donato, ha profondamente rinnovato il capitolo sulla strati"cazione di rischio in chirurgia cardiaca e non cardiaca, completato dai colleghi di Niguarda e dal sottoscritto per quanto riguarda il trattamento perioperatorio nel paziente cardiopatico.

L'intera opera è estesamente specialistica, eppure multidisciplinare come il lavoro che in misura crescente viene svolto su pazienti sempre più complessi, anziani e polipatologici. L'odierno medico o chirurgo delle malattie cardiovascolari deve possedere solidità clinica multidisciplinare (o lavorare in un'ospedale dove tutte le specialità siano adeguatamente rappresentate) e conoscenza delle crescenti e alternative opzioni tecniche. Per quanto non contemplato nelle linee-guida, il concetto di heart team deve essere esteso al nefrologo, al diabetologo, all'oncologo, all'ematologo, al gastroenterologo, al chirurgo generale, all'urologo, per menzionare solo alcuni dei colleghi più frequentemente chiamati a gestire collegialmente il quadro clinico. Molti pazienti cardiopatici "no a pochi anni fa considerati non idonei a chirurgia generale vengono ora operati grazie a protocolli di valutazione preoperatoria sempli"cati e un maggiore coinvolgimento del cardiologo nell'assistenza post-operatoria. La maggior parte delle decisioni complesse non sono basate su solide basi di evidenza sperimentale, ma sulla capacità e sull'attitudine del clinico ad assumersi la responsabilità decisionale in base a scienza ed esperienza. Credo che questo Manuale possa essere d'aiuto in questa direzione ben al di là delle strette codi"che delle linee-guida di pratica clinica.

Stefano Savonitto